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Lampioni che si spengono e accendono da soli

La luce che serve dove serve solo quando serve

12-01-2018 06:00

Lampioni che si spengono e accendono da soli

 

Gli ingegneri sono pragmatici per definizione. A volte, le loro idee vengono realizzate e poi tutti corrono a copiarle (si chiama effetto “tutti a bordo del vagone”, sottinteso quello vincente).

Gli esempi sono innumerevoli. I ricchissimi del web? Hanno solo copiato idee di altri (ingegneri) e hanno avuto la fortuna di azzeccare il momento in cui le vendite decollavano. Questa regola non ha eccezioni: decine di start-up falliscono perché il momento non è quello giusto. Facebook non ha nulla di originale: era un software non molto originale, ma ha azzeccato il momento giusto. Google era un motore di ricerca come tanti altri, ma il nome resta facilmente in mente. Amazon era un banale venditore on line, ma era negli USA nel momento in cui il web decollava. E così via.

Adesso forse inizia una nuova moda. Quante volte avete visto delle strade perfettamente illuminate e totalmente vuote? La luce sprecata è talmente tanta che ormai si può fotografare dallo spazio. Luce ottenuta, quasi sempre, bruciando idrocarburi, quindi inquinante e costosa.

Cosa impedirebbe di far accendere la luce solo quando le automobili passano? Oggi, nulla, perché sono disponibili i chip e i sensori adeguati a spegnere – accendere la luce solo quando c’è movimento. A chi sta fermo in auto la luce non serve.

Questa idea, di luci che si accendono solo quando è necessario, non è quindi né nuova né originale. Deve soltanto iniziare ad essere apprezzata per dilagare ovunque. E uno dei primi luoghi dove è stata realizzata è  lungo la strada 155 che collega le città di Nes e di Hole (a nord di Oslo, in Norvegia).

Lungo i lati esterni delle carreggiate sono stati installati 220 sensori radar, posizionati uno ogni 41 metri su altrettanti pali della luce. I radar sono collegati a circuiti in grado di rilevare il traffico e comandarne altri in grado di regolare l’intensità e la durata della luce erogata in funzione della  quantità di veicoli in transito. Durante il passaggio di un mezzo di trasporto la luce comincia ad aumentare per poi tornare a illuminare la strada con una intensità minore, fino quasi a spegnersi quando la strada torna vuota.

Grazie a questo sistema, per ora installato su una lunghezza di 9 km, vengono risparmiati fino a 2.100 kWh ogni  settimana, circa 1.000 euro. C’è ovviamente il costo dell’investimento iniziale, vista la necessità di installare i circuiti di comando delle luci,  ma l’investimento iniziale  è ripagato in meno di 4 anni , dettaglio essenziale per i pubblici amministratori interessati alla cosa.  Significa un risparmio annuale di circa  5.000 euro l’anno per chilometro.  Solo per il GRA di Roma si risparmierebbero circa 300.000 euro l’anno, e si ridurrebbe l’inquinamento luminoso, riducendo anche  gli sprechi  di energia. Senza contare che il passaggio di un’auto  sarebbe rivelato, da lontano, dall’onda luminosa che si muove lungo la strada.

Il sistema può funzionare su qualunque strada, urbana ed extraurbana, ed è conveniente quando la percentuale di tempo di accensione è abbastanza bassa da giustificare l’investimento. Però… i costi dell’hardware scendono ogni anno del 30%, quindi è certo che il sistema diventerà sempre più conveniente con il passare del tempo, fino a diventarlo ovunque. Perché ovunque esistono orari dove il traffico è nullo.

Paradossalmente, il minor costo di esercizio renderebbe possibile una illuminazione più fitta anche di zone dove oggi il traffico è così scarso da rendere troppo costosa l’installazione delle luci stradali, come ad esempio  nelle zone non eccessivamente trafficate come strade di montagna o piane poco densamente abitate. Può anche essere utile su tratte autostradali periferiche che non sono interessate dai grandi flussi di pendolari.

Adottare questo sistema potrebbe anche scatenare una gara tra i gestori delle strade, concessionarie, province, comuni, a  chi lo installerà più velocemente, ma questo richiederà comunque anni e sarà gradualmente attuato man mano che si rinnoveranno le strutture di illuminazione stradale.

La tecnologia

La soluzione

Il video

 

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