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Un SUV solo – elettrico di lusso con ricarica in 30 minuti

Consuma quanto 150 appartamenti, oppure si ricarica in circa 9 ore con la trifase

09-05-2018 06:00

Un SUV solo – elettrico di lusso con  ricarica in 30 minuti

 

 

Diverse aziende offrono già ricariche  rapide per  SUV  di lusso; riuscendo a considerare “sportivo”, cioè destinata ad usi fuori strada per definizione imprevedibili, une veicolo che dipende dalla disponibilità della rete elettrica e che per ricaricarsi richiede almeno mezz’ora e non più di nove.  La ricarica può avvenire  in 30 minuti   attraverso  colonnine di ricarica rapida, con potenza fino a 150 kW (in corrente continua). È sufficiente collegarlo a una colonnina di ricarica rapida con standard europeo Combined Charging System (CCS).  

Il  Combined Charging System (traducibile in italiano come: Sistema di caricamento combinato) è un metodo veloce di ricarica di batterie elettriche per veicoli elettrici con corrente continua ad alto voltaggio attraverso un connettore speciale derivato dal connettore SAE J1772 (IEC Type 1) o IEC Type 2 gestito dal consorzio CharIN. Come presa è una combinazione di un connettore AC con un opzionale DC, il connettore risultante è chiamato Combo Coupler e la variante di tipo 2 è abbreviata  in Combo2.

Alla base di queste prestazioni  vi è il sofisticato sistema di gestione termica della batteria agli ioni di litio. Collocata nel pianale della vettura, la batteria da 95 kWh offre un’autonomia di oltre 400 km, calcolata sulla base del ciclo di omologazione WLTP.   

I test di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Duty Vehicles Test Procedure),  attivi dall’1 settembre 2017,  sono il metodo per la rilevazione dei consumi che vuole avvicinarsi  alle condizioni medie di guida di tutti i giorni. Ll´Associazione dei Costruttori Automobilistici Europei (ACEA) ha lanciato tempo fa il nuovo sito web WLTPfacts.eu, per spiegare ai consumatori i benefici delle nuove procedure di test, esaminare l´impatto del WLTP sui consumatori e dare una panoramica delle politiche attuabili per una corretta implementazione del nuovo protocollo.

Rispetto al ciclo di omologazione NEDC (New European Driving Cycle, introdotto negli anni ´80 e aggiornato vent'anni fa), il WLTP garantisce risultati che possano avvicinarsi maggiormente alle condizioni di circolazione dell’inizio del XXI secolo, basandosi  sui dati rilevati nelle condizioni di guida reali, rappresentando meglio i profili di guida della maggior parte degli automobilisti.  I cicli di guida WLTP si dividono in quattro parti, ognuna con diverse velocità medie: bassa, media, alta o altissima. Ogni parte contiene una varietà di fasi di guida, con frequenti stop, accelerazioni, frenate più o meno brusche. A seconda della vettura testata, è possibile confrontare le versioni più o meno costose e più o meno accessoriate.  WLTP nasce per unificare la modalità di omologazione delle vetture in tutto il mondo, in modo che consumi ed emissioni inquinanti siano facilmente paragonabili tra loro: naturalmente, però, WLTP prevede che le singole regioni (in questo caso l´Unione Europea) possano "personalizzare" alcune fasi dei test in base alle proprie condizioni di traffico e legislazioni.

 

Entro la fine del 2018, in Europa saranno attive  200 stazioni High Power Charging (HPC), ciascuna con sei colonnine di ricarica. Entro il 2020 è prevista l’installazione di 400 stazioni, a 120 km di distanza una dall’altra, lungo le autostrade e le principali arterie del Vecchio Continente.  Chi vuole acquistare una auto di lusso per provare il brivido dell “arriverò alla prossima colonnina? “ è servito. Niente paura però, sarà sempre possibile collegarsi a una bella presa d 3 kW aspettando qualche ora, il tempo di una notte in albergo.

Difficile azzerare  l’ansia da scarsa autonomia + lunga ricarica  che frena la diffusione dei veicoli solo-elettrici. Oltre che alla ricarica rapida a corrente continua (DC),   il SUV può attingere alla corrente alternata erogata dalle colonnine AC con potenza standard sino a 11 kW, elevabile a richiesta a 22 kW.  In questa opzione,  il cliente dispone complessivamente di oltre 65.000 punti di ricarica pubblici in Europa.

Anche se nei prossimi anni il numero dei punti di ricarica è destinato ad aumentare rapidamente, i tempi di ricarica dipendono sempre dalla potenza erogabile dalla colonnina . A corrente alternata o continua, a 11 come a 150 kW, per avviare il processo sarà sufficiente un’unica scheda. Per accedere al servizio sarà possibile registrarsi nel portale e sottoscrivere un contratto di ricarica individuale. La fatturazione avverrà in modo automatizzato, con  strumenti di pagamento informatici (altro vincolo)i. Con la funzione Plug & Charge, al debutto nel 2019, il procedimento diverrà ancora più semplice e immediato: l’auto comunicherà autonomamente con la colonnina e abiliterà la ricarica senza la necessità di ricorrere ad alcuna scheda.

Infine, per la ricarica a casa, esistono  soluzioni differenti in base alle esigenze. Il sistema di serie può essere utilizzato secondo due modalità: con presa domestica da 230 Volt per potenze di ricarica fino a 2,3 kW e con presa a corrente trifase da 400 Volt per potenze fino a 11 kW. In quest’ultimo caso la batteria si ricarica completamente in circa 8,5 ore. Con il sistema Connect, disponibile a richiesta, la potenza di ricarica raddoppia sino a raggiungere i 22 kW. Il sistema connect porta in dote funzioni di ricarica intelligenti se abbinato a un sistema di gestione dell’impianto elettrico domestico (HEMS di terze parti). Il veicolo  può, ad esempio, essere ricaricato alla potenza massima consentita dalla presa domestica e dall’auto, tenendo conto al tempo stesso del fabbisogno delle altre utenze dell’abitazione. Viene così evitato il sovraccarico della rete di casa. Il cliente ha la possibilità di stabilire priorità individuali, come la ricarica nelle fasce orarie più convenienti. Se l’abitazione dispone di un impianto fotovoltaico, l’auto può utilizzare preferenzialmente la corrente prodotta in loco, tenendo conto delle fasi d’irraggiamento solare.

Il tutto può essere controllato a distanza, ovviamente  tramite una APP  che permette di gestire da remoto tutte le operazioni. Grazie all’applicazione è possibile pianificare, gestire da remoto e monitorare i processi di ricarica e la preclimatizzazione della vettura. In aggiunta, l’App riporta in tempo reale i dati di marcia e quelli relativi alla carica.  Se però il telefono vi cade e si rompe, rischiate di restare a piedi.

La potenza disponibile per un appartamento è oggi di 3 kW (3,3 di picco), e supponendo che il consumo medio sia intorno ai 500-1.000 W (anche meno, tranne quando si attivano condizionatori, lavatrici, forni, ecc.), una presa da 150 kW carica la rete elettrica quanto 50-150 appartamenti. Facile capire lo scarso entusiasmo dei gestori della rete elettrica per questo tipo di colonnine di ricarica; in realtà per l’uso normale degli automobilisti una autonomia effettiva di 400 km al giorno (la notte è per la ricarica) è largamente sufficiente, ma non lo è per i viaggi lunghi, anche perché nessuno aspetta di essere a zero per fare il pieno, mantenendo una riserva adeguata. Sotto questo aspetto le vetture ibride rischaino di essere vincenti sul mercato. La  caratteristica distintiva delle vetture solo-elettriche è c he sono a “emissioni extraurbane” poiché il  carburante necessario per produrre l’energia elettrica viene bruciato in centrali fuori dall’abitato. Quindi sono ben viste dalle autorità locali per ridurre l’inquinamento urbano.

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