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Da ieri in Francia si viaggia a 80 chilometri all’ora

In Norvegia gli incidenti sono diminuiti del 22%

02-07-2018 15:40

Da ieri in Francia si viaggia a 80 chilometri all’ora

 

 

 

 

E’ entrato in vigore il  1° luglio 2018, sulle strade francesi, l’obbligo di rispettare il limite di velocità fissato a 80 chilometri orari. Il limite è valido su  466 mila chilometri di strade nazionali e dipartimentali ed è in corso una campagna informativa che  la televisione francese sta trasmettendo.

La campagna si intitola “13 metri”, che è la distanza  che si guadagna, in fase di frenata, con la riduzione della velocità di 10 chilometri all’ora. L’obiettivo del governo francese è  ridurre il numero delle persone che muoiono per incidente stradale sulle  strade interessate alla diminuzione della velocità: nel 2017 sono state  ben 3. 448 e il governo stima  che la diminuzione delle vittime si aggirerà su 400 unità. Un numero che vale sicuramente una riduzione della velocità anche molto maggiore di quella attuale.

La campagna televisiva sottolinea anche come il disagio che in questi giorni emerge tra chi non è d’accordo con la nuova misura sia essenzialmente psicologico: riducendo la velocità si perderanno solo 1 minuti e 32 secondi a percorrere 40 chilometri: un’inezia se si valuta i vantaggi che può produrre.

 Inoltre l’aumento di tempo di viaggio vale se la velocità fosse “costante”, senza intralci al traffico e code, che causano ritardi ben maggiori. Secondo alcuni studiosi, a rendere fastidiosa la velocità più bassa contribuisce la “monotonia” dovuta al fatto di non doversi muovere per comandare il veicolo. Di fatto, gli effetti della limitazione della velocità sono impercettibili, anche perché velocità più basse fluidificano il traffico, riducendo gli stati caotici, e questo di fatto comporta una velocità media minore. Su strade molto trafficate si arriva prima se tutti vanno più piano!

Fanno infatti riflettere i dati rilevati nella penisola scandinava, dove la misura di riduzione della velocità è stata adottata da tempo.

Nel complesso, in Svezia, Finlandia e Norvegia,  la riduzione dei morti sulle strade interessate è stata del 14% . Il più grande successo è stato raggiunto dalla Norvegia,  dove gli incidenti mortali sono calati  addirittura del 22%.

Avendo appurato che ridurre la velocità fa bene alla salute il governo francese, che evidentemente ha a cuore il benessere dei suoi governati, ha intrapreso questa strada.

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