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CTL Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica

Una delle realtà di eccellenza nascoste italiane

13-02-2017 11:48

CTL Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica

 

Il Centro di ricerca per il Trasporto e la Logistica (CTL) della “Sapienza” - Università di Roma è  un Centro di Eccellenza  riconosciuto e cofinanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Lo staff  di ricerca è composto da una ventina tra docenti e ricercatori, con progetti di ricerca nazionali  e internazionali. La sede del Centro è nella storica Scuola di Ingegneria in Via Eudossiana, a poche centinaia di metri dal Colosseo, dove  i problemi del traffico sono immaginabili. Vicino ai muri secolari del convento di San Pietro in Vincoli i ricercatori studiano i problemi di oggi, e le tecnologie più innovative per la mobilità.

Come è tradizione italiana, le realtà di eccellenza sono "nascoste" e  lavorano in silenzio. La fisica nucleare italiana anacque, con Fermi, a Via Panisperna, qualche traversa più in là. Oggi Roma è una città cruciale per la mobilità: uno dei due possibili "unicorni" italiani , Octotelematics, si è sviluppato a Roma.

Per chi non lo sapesse: si definisce "unicorno" una start-up che vale più di un miliardo di dollari. C'è solo da sperare che da realtà della ricerca italiane, come è il CTL, ne nascano altre.

Il Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica (CTL) della “Sapienza” - Università di Roma è stato fondato nel 2003 dal prof. Francesco Filippi quale Centro di Eccellenza riconosciuto e cofinanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Nel 2006 il CTL è divenuto, con delibera del Senato Accademico, un Centro di Ricerca dotato dell’autonomia amministrativa, contabile e finanziaria.

Dal 2014 il Direttore del Centro è il prof. Luca Persia, docente presso le sedi di Roma e Latina.

Il Prof. Persia descrive così il Centro che dirige: “Le attività del CTL riguardano sia l'approfondimento della ricerca di base sui sistemi di trasporto e la logistica, contribuendo a valorizzare ed arricchire il patrimonio di conoscenze realizzato in Italia e nel mondo, sia l’utilizzo dei risultati acquisiti, indirizzandoli a beneficio delle Istituzioni e delle aziende. L'esperienza al servizio delle imprese di trasporto e logistica consente al Centro di adeguare l'offerta di servizi e di garantire i livelli di economicità, qualità e affidabilità richiesti dall'evoluzione del mercato.

I progetti nazionali e internazionali si muovono all’interno di cinque aree di competenza specialistica: Logistica e trasporto merci, Mobilità sostenibile, Sicurezza stradale, Tecnologie ICT al servizio della mobilità, Veicoli e sistemi innovativi. Inoltre, il Centro partecipa a Membership quali: Il Forum of European Road Safety Research Institutes (FERSI), l’International Transport Forum (OECD), l’International Road Traffic and Accident Database (IRTAD),l’European Transport Safety Council (ETSC), Humanist Virtual Centre of Excellence, Community Road Accident Database (CARE), e iMobility Forum.

Il CTL è una vera e propria realtà innovativa. Secondo il Prof. Persia, infatti:  “In un ambito di multidisciplinarità, il Centro ha coordinato lo sviluppo e la diffusione di diversi sistemi informativi, oggi utilizzati in ambito nazionale ed internazionale (SFINGE per la raccolta, gestione ed analisi dei dati di incidentalità, ISIDE per il supporto alle decisioni per la progettazione delle misure di sicurezza stradale, PCA per la progettazione delle misure di sicurezza stradale per pedoni e ciclisti, SAFETY MANAGER per la gestione di un Centro di Monitoraggio della sicurezza stradale e la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali).

Questi sistemi sono stati implementati nella realizzazione di Centri di Monitoraggio di Comuni, Provincie e Regioni italiane, nonché in contesti internazionali, quali India, Brasile e Camerun.

Fra i progetti che sono stati e sono attualmente coordinati dal Centro, di particolare importanza sono:

- il progetto SaferAfrica (Commissione Europea H2020) con lo scopo di creare condizioni e opportunità favorevoli per l'effettiva implementazione di azioni di gestione della sicurezza stradale nei paesi Africani, attraverso la creazione di una piattaforma di dialogo tra Africa ed Europa;

- il progetto BeSafe (Commissione Europea DG EAC), per l’introduzione della ricerca sulla sicurezza stradale nel sistema universitario della Bielorussia, la creazione di Master sulla sicurezza stradale, lo sviluppo di politiche nazionali per la riduzione dell’incidentalità. Il Progetto include un consorzio di Università di Italia, Inghilterra, Grecia, ed Università tecniche ed economiche della Bielorussia;

- il progetto Conception et Mise en Place des Bases de Donnees des Accidents de la Circulation et d’un Systeme d’Information sur la Securite Routiere au Cameroun (Republic of Cameroon – World Bank), per lo sviluppo e l’introduzione di un sistema informativo innovativo per la raccolta e l’analisi degli incidenti stradali nella Repubblica del Camerun. Il Progetto viene condotto dal CTL (coordinatore) e dai Centri Nazionali di ricerca sulla sicurezza stradale di Olanda (SWOV) e Belgio (IBSR);

- Il Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica, in cui il CTL ha sviluppato un insieme organico di interventi che ha permesso lo sviluppo di un sistema di trasporti integrato e sostenibile nel lungo termine (2040). A tale scopo, il Piano ha adottato una metodologia all’avanguardia: il backcasting, processo il quale costruisce una visione condivisa tra i portatori di interesse e, sulla base di questa, è stata identificata una tabella di marcia o roadmap che specifica gli interventi necessari per conseguirla. Inoltre, il Piano è stato basato sulla logica della partecipazione attraverso un’attività di comunicazione con i cittadini, le imprese e gli Enti di governo del territorio, per fornire informazioni sul piano, raccogliere opinioni e suggerimenti, decidere in modo condiviso. A questo scopo è stato utilizzato internet, attraverso un sito web e i più diffusi social network. I contenuti del piano hanno riguardato il trasporto pubblico locale e l’intermodalità dei passeggeri, la logistica e l’intermodalità delle merci, il sistema stradale, il sistema ferroviario, il sistema portuale, il sistema aeroportuale e i sistemi urbani.

- Il progetto SAFERBRAIN (Commissione Europea DG MOVE), per il miglioramento della sicurezza stradale in Brasile ed India, tramite lo sviluppo di metodologie e misure innovative, partendo dai risultati della ricerca europea. Il progetto è stato condotto da un consorzio di partner europei, brasiliani e indiani.

Inoltre, il Centro di Ricerca ha istituito nel 2013 il periodico NewsMagazine, caratterizzato dall’agilità e innovatività di una newsletter, ma anche da approfondimenti propri di un magazine, che nasce dall'esigenza di una maggiore diffusione della cultura della sicurezza stradale nel nostro Paese, con particolare riferimento ai risultati della ricerca internazionale.

Scopo dell’iniziativa è quello di divulgare il know how acquisito dal CTL nei campi della ricerca, dello sviluppo e della formazione nel settore dei trasporti e della logistica.

Il News-Magazine, tra le altre tematiche, dedica la sua attenzione anche alle ricerche condotte con i Centri di Ricerca europei sulla sicurezza stradale (SWOV, TRL, IFSTTAR, TOI, ecc.), i cui risultati sono utili a supportare le Pubbliche Amministrazioni a diversi livelli.

In questo sforzo di diffusione ed applicazione dei risultati della ricerca internazionale, il News-Magazine costituisce un valido strumento informativo caratterizzato da una forte multidisciplinarietà: partendo da analisi statistiche, spazia verso aspetti infrastrutturali e psicologici, stimolando ad esplorare gli studi effettuati dai network internazionali, focalizzandosi su specifici progetti di ricerca, sistemi informativi, buone pratiche.

Abbiamo chiesto al Prof. Persia il suo parere sullo stato attuale e futuro della guida “cosiddetta” automatica. Secondo il suo parere: “”I veicoli autonomi, senza un conducente umano, sono ormai una realtà, ma la ricerca è stata avviata 50 anni fa. Una delle prime pubblicazioni scientifiche sul veicolo autonomo risale al 1969. Gli ultimi dieci anni hanno visto un'esplosione della tecnologia dei veicoli autonomi. L'informatica, l'intelligenza artificiale, la sensoristica hanno fornito le basi e le case automobilistiche, come Tesla, BMW, Ford, Audi, ma anche Google, hanno dato il via. Naturalmente, i veicoli autonomi per affermarsi hanno ancora 15 - 25 anni. Anche se i sondaggi hanno indicato una buona accettazione da parte del pubblico, questa non sempre si traduce in un elevato e rapido tasso di adozione. La gente spesso attende il calo dei prezzi, il perfezionamento della tecnologia, o le prove su strada, numerose e per periodi lunghi. Il futuro della mobilità è però nel veicolo autonomo, e le generazioni di un futuro lontano non saranno in grado di capire un'epoca in cui abbiamo potuto guidare a incredibili velocità con un tributo di milioni di morti l'anno. È come per i gladiatori di 2000 anni fa.”

Il CTL segue da anni l’argomento, e infatti: “Proprio su tale argomento il CTL ha sviluppato un studio sugli ARTS (Automated Road Transport Systems), attraverso il coordinamento del progetto CityMobil2. – ha specificato Persia - CityMobil2 è il decimo progetto europeo sugli ARTS finanziato dalla Commissione Europea a partire dal 2001, ed ha avuto come obiettivi, l’implementazione degli ARTS in diverse città europee (in particolare test pilota in città come Losanna, La Rochelle, Milano, Oristano e Vantaa), mediante dimostrativi di durata fra i 3 e i 6 mesi, e showcase della durata di una settimana, la realizzazione di una direttiva europea comune per la certificazione degli ARTS, e infine, lo studio degli effetti socio-economici dell'automazione nel lungo periodo.”

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