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Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
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L'auto solo - elettrica fa sognare

Ma solo uno su 250 la compra veramente

29-05-2018 10:20

L'auto solo - elettrica fa sognare

 

Gli automobilisti vivono in due mondi. Nel mondo virtuale del web dei desideri dichiarano di volere una automobile non inquinante, silenziosa, e un ambiente vivibile. Convinti dai media che l’auto elettrica sia a “emissioni zero”, il che non è perché le emissioni sono sì nulle, ma solo dove si trova l’automobile; mentre il fumo continua ad uscire dalla centrale elettrica che magari brucia carbone.

Secondo uno studio di Quintegia (realizzato su un pool di 1.366 potenziali acquirenti tra i 25 e i 65 anni) la vettura solo – elettrica (non scriviamo “a zero emissioni” perché non lo è) è desiderata dal 50% degli intervistati; l’ibrido  dal 61%, il Gpl dal  43%, e qui si sta sul razionale, visto che col GPL si spende grosso modo la metà grazie alla politica fiscale del governo. Il gasolio è al 37%, però è il  54% dell’immatricolato.

Sempre restando nel mondo virtuale, il 55%  apprezza l’aspetto ecologico, mentre il 47% più pratico apprezza i   risparmi sul bollo auto.

Passando nel mondo reale, dove si fanno le scelte, il 51% ricorda la scarsità delle colonnine di ricarica, il 48% il prezzo più elevato (le batterie pesano), il 41% l’autonomia ridotta e questo è un dato interessante, perché significa che circa il 60% riterrebbe l’autonomia sufficiente per i propri bisogni.

Quanto il mondo virtuale sia distante dal mondo reale, lo prova il fatto che l’auto solo- elettrica, almeno in Italia nei primi 4 mesi dell’anno, è lo 0,2 per  cento delle vendite (1.200 vetture su un totale di 750.000).

Il veicolo solo-elettrico dovrebbe quindi avere queste caratteristiche: più piccolo possibile per costare meno (monoposto ma a quattro ruote), con autonomia adeguata all’uso del pendolare, con diritto d’accesso ai centri urbani, con la certezza di un posteggio con colonnina di ricarica vicino al posto di lavoro.  I primi due requisiti sono già soddisfatti da alcuni veicoli in vendita, le autorizzazioni possono essere concesse in tempi brevissimi, quel che manca sono i parcheggi per codesti quadricicli  attrezzati con decine e decine di colonnine che potranno anche essere a bassa potenza, poiché la batteria ha circa 8 ore di tempo per ricaricarsi. Per dare spazio ai quadricicli solo elettrici occorrerà “solo” togliere spazio di parcheggio ai veicoli con motore endotermico.

 

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