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Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
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Dal 1° Gennaio 2020 le trasmissioni televisive saranno mpeg-4

Sempre meno frequenze alla TV, impiegate per i telefoni

10-09-2018 10:52

Dal 1° Gennaio 2020 le trasmissioni televisive saranno  mpeg-4

 

Con l’emanazione del Decreto ministeriale 8 agosto 2018 contenente la sequenza per il rilascio delle frequenze televisive è stato fissato, tra l’altro, l’obbligo di utilizzare, dal 1° gennaio 2020, esclusivamente la codifica Mpeg-4 su standard Dvb-T in luogo della attuale codifica Mpeg-2.

La disposizione in oggetto è contenuta al comma 5 dell’art. 5 del citato DM, che prevede testualmente: “Al fine di consentire nel periodo transitorio un uso più efficiente dello spettro, di garantire il trasporto del maggior numero di fornitori di servizi di media audiovisivi e di agevolare la migrazione tecnica di un’ampia parte della popolazione verso standard di trasmissione avanzati, in coincidenza con l’avvio delle attività del periodo transitorio stesso nell’Area 1 di cui alla Tabella 1, è disposta sull’intero territorio nazionale la dismissione della codifica MPEG2 in favore della codifica MPEG4 su standard DVBT”.

Tale obbligo di utilizzo comporterà per gli utenti la necessità di sostituire i televisori e i decoder di vecchia generazione inadeguato  e per gli operatori la necessità di sostituire o aggiornare i multiplexer per renderli compatibili con la codifica Mpeg-4.

Nello stesso mese  si agisce per liberare nel prossimo futuro dal broadcasting le frequenze televisive della banda 700 MHz (UHF) che saranno dedicate alla telefonia mobile.

il Ministro dello Sviluppo Economico, con decreto in data 8 agosto 2018, pubblicato il 10 agosto u.s sul sito web del Ministero, in corso di registrazione presso gli organi di controllo, ha stabilito, ai sensi dell’art. 1, comma 1032 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 il calendario nazionale (roadmap) che individua le scadenze della tabella di marcia ai fini dell'attuazione degli obiettivi della decisione (UE) 2017/899, del 17 maggio 2017, di cui al comma 1026 della citata legge, fissando un periodo transitorio, dal 1º gennaio 2020 al 30 giugno 2022, per il rilascio delle frequenze da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d'uso in ambito nazionale e locale e la ristrutturazione del multiplex contenente l'informazione regionale da parte del concessionario del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Il decreto ministeriale segue gli accordi internazionali firmati dall’Italia con i Paesi confinanti nonché il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre denominato PNAF 2018, approvato dall’Agcom con delibera n. 290/18/CONS.

Si va quindi verso sistemi di trasmissione tecnicamente più efficienti, dal lato dello sviluppo tecnologico. Dal lato economico si va da sistemi mediamente più economici (un solo impianto broadcast può servire milioni di utenti) a sistemi più complicati e costosi (la telefonia è a pagamento, e l’esistenza di più operatori moltiplica i costi di marketing e gestione nonché il numero di impianti. 

Inoltre la riservatezza continua a diminuire: mentre è impossibile sapere se qualcuno sta ascoltando un canale in broadcasting classico, qualunque conversazione punto-punto via rete dati può essere univocamente identificata.

 

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