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Diesel, aperta procedura d'infrazione UE contro l'Italia per le emissioni della Fiat 500X

L'inquinamento di NOx da diesel nel 2015 sarebbe la causa di oltre centomila morti

18-05-2017 11:57

Diesel, aperta procedura d'infrazione UE contro l'Italia per  le emissioni della Fiat 500X

 

Dopo le accuse dell'agenzia per la protezione ambientale USA sulla violazione delle norme sulle emissioni il 15 marzo anche la Commissione UE ha aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia, accusata di aver violato le norme europee sull'omologazione degli autoveicoli, in particolare per quanto riguarda le emissioni.

Il Governo dell’Italia  ha due mesi di tempo per chiarire se su alcune auto di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), in particolare sul modello FIAT 500X, siano state usate tecnologie illegali per "truccare" le emissioni o se siano stati adottati rimedi per le auto in circolazione. In base alle regole UE, infatti, spetta alle autorità nazionali verificare se un tipo di automobile soddisfa le norme (prima di essere venduta). Se un costruttore di auto viola le norme, le autorità nazionali devono adottare misure correttive (come un richiamo) e applicare sanzioni (proporzionate e dissuasive). Il caso in questione si riferisce al processo di mediazione tra Italia e Germania, richiesto dal Ministero dei Trasporti tedesco nel settembre 2016 sulle emissioni di ossidi di azoto (NOx) prodotte dal modello Fiat 500X, omologato dall'Italia. L'ipotesi su cui lavora la commissione europea è che sia stata compiuta una frode ai danni dei consumatori montando software truccati sulle vetture prodotte dalla casa automobilistica.


Effetti letali delle emissioni di ossidi di Azoto

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature sugli effetti del “Dieselgate”, lo  scandalo che ha colto in fallo  alcune tra le maggiori multinazionali  dell'industria automobilistica, a partire dalla Volkswagen, ha svelato effetti letali  sulla popolazione civile. L'ossido di azoto proveniente dai veicoli diesel oltre i limiti dichiarati dai produttori, avrebbe provocato 38.000 morti premature in tutto il mondo nel 2015. Circa l'80% di questi decessi si è verificato in tre macroregioni: l'Unione europea (UE), la Cina e l'India, secondo l'equipe di ricerca che ha visto la collaborazione del NGO ICCT (Consiglio internazionale per il trasporto pulito) con l'Università del Colorado, l'Istituto ambientale di Stoccolma e l'Istituto internazionale per analisi applicata dei sistemi, con sede negli USA.

Cosa sono gli NOx


Ossidi di azoto (Nox) e biossido di azoto (NO2), in particolare, sono gas  nocivi per il sistema respiratorio. Il biossido di azoto (NO2) contribuisce alla formazione dell'ozono. Nel 2015, ormai è noto, Volkswagen e altri produttori hanno usato dispositivi per ridurre al minimo il livello reale delle emissioni, che è risultato essere più alto dei test su strada rispetto a quelli in laboratorio. L'inquinamento causato relativo alle emissioni di NOx dai veicoli diesel sarebbero all'origine di 107.600 morti a livello globale nel 2015. Di questi, 38.000 sarebbero attribuibili alle "emissioni generato in eccesso" rispetto a quelle fornite dai test di laboratorio, sostengono i ricercatori. Le emissioni di NOx sono state più letali in Cina, con 31.400 morti premature, tra cui 10.700 attribuito alle emissioni in eccesso.

Effetti nella UE

Nell'area UE sarebbero state registrate 28.500 morti, di cui 11.500 causate dalle emissioni in eccesso, mentre in India 26.700, tra cui 9.400 attribuibili a quelle in eccesso rispetto ai limiti di valore dichiarati dai produttori. Nel complesso, i veicoli diesel che costituiscono il principale mercato automobilistico globale "producono il 50 % in più dell'ossido di azoto indicato ufficialmente nei limiti certificati", sostiene l'ICCT.


Nel mondo


I ricercatori hanno studiato undici mercati che realizzano  più dell'80% delle vendite di veicoli diesel nuovi nel 2015 (Australia, Brasile, Canada, Cina, UE, India, Giappone, Messico, Russia, Corea del sud, Stati Uniti d'America). Questi veicoli hanno emesso 13,2 milioni di tonnellate di NOx, in concreto, ossia 4,6 milioni di tonnellate in più, rispetto alle 8,6 milioni previste secondo i test condotti in laboratorio. Gli autobus e i camion pesanti sono i veicoli che hanno contribuito maggiormente a questo surplus, con il 76% delle emissioni totali in eccesso.


Secondo i ricercatori, se i governi non prenderanno iniziative, il numero di morti premature a causa delle emissioni di NOx da veicoli diesel potrebbe raggiungere 183.600 all'anno nel 2040. La ricerca conclude sostenendo che standard più alti  in merito agli scarichi degli autoveicoli potrebbero evitare 174.000 morti premature all'anno entro il 2040.

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