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UE verso divieto mega-truck internazionali

La riunione trilaterale tra Commissione Europea, Consiglio dell'Unione Europea e Parlamento Europeo dell'11 maggio 2018 ha sancito la volontà di vietare l'uso mezzi più lunghi di 25 metri

24-05-2018 06:00

UE verso divieto mega-truck internazionali

 

Un punto contro  i cosiddetti mega-truck, ossia i complessi veicolari più lunghi di 25 metri e più pesanti di 60 tonnellate, che ostacolano lo sviluppo del trasporto multimodale ferro-gomma. Secondo quanto riporta il giornale Rail Technology Magazine, il divieto di usare tali complessi nei trasporti che attraversano le frontiere dei Paesi comunitari è stato ribadito nella riunione dell'11 maggio 2018 tra Commissione Europea, Consiglio dell'Unione Europea e Parlamento Europeo, sancendo così una decisione analoga presa dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo.

Chi è favorevole alla diffusione di tali complessi (che sono per ora permessi nel trasporto interno di alcuni Paesi comunitari) sostiene che si ridurrebbero  il numero dei veicoli sulle strade, a parità di volumi trasportati, deducendone che così si ridurrebbero  anche l'inquinamento e la congestione. Sul versante opposto i mega-truck, con le loro dimensioni, rendono più difficoltoso il traffico, logorano le infrastrutture, incentivano l’uso del trasporto su gomma e  ostacolano il trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia, che è uno degli obiettivi della politica dei trasporti comunitaria. Secondo una previsione delle ferrovie, la diffusione di questi complessi veicolari potrebbe causare la perdita di tre punti percentuali nella quota di trasporto merci delle ferrovie, già troppo bassa.

Ridurre l’inquinamento rende necessario usare i mezzi di trasporto meno energivori possibile, per ton x km trasportato,  e sono ben più efficienti il trasporto via acqua e via ferro rispetto a quello su gomma. Come conseguenza di scelte pluridecennali la rete ferroviaria non ha però la capillarità di quella asfaltata, e ancora meno diffusi sono i nodi di  scambio – merci  tra ferro e strada. Dal punto di vista della sicurezza la ferrovia, dove tutto è regolato, è nettamente più sicura del trasporto su gomma; la guida autonoma, che si vorrebbe applicare per prima ai mezzi di trasporto industriali per ridurre il costo del personale, per assurdo è giù “quasi” realizzata (in termini di efficienza) sulle tratte ferroviarie, dove i percorsi sono protetti al 100%, il traffico è totalmente regolato, i “plotoni” di TIR sono una pallida imitazione dei convogli ferroviari, e due conducenti possono guidare un mezzo che trasporta decine e decine di container. Il punto dolente, affinché il trasporto su ferro si diffonda, sono i tempi e la complessità del trasferimento del carico tra treno e TIR e viceversa.

 

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