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Il torto di essere vittime

Per “dare una voce” alle vittime di reati stradali

16-07-2018 17:44

Il torto di essere vittime

 

In luglio continua l’attività di promozione del libro “Il torto di essere vittime” e delle idee in esso contenute, per provare a “dare una voce” alle vittime di reati stradali e portare quindi le vittime al centro in quel percorso difficile e tortuoso che le vittime di reato devono percorrere.

La prossima presentazione sarà a Firenze il 17 luglio 2018 nell’ambito della manifestazione “leggendo sotto il Torrino” presso il Torrino di Santa Rosa (Lungarno Soderini 2) alle ore 19.00.

Vi segnaliamo due articoli usciti sul libro su Repubblica Firenze di Laura Montanari (LINK) e su La Nazione di Laura Gianni (LINK).
 

Ecco le due prime recensioni su Amazon. Sono di due mamme: Deborah e Graziella.


“Il torto di essere vittime non è un libro per i genitori che hanno un figlio ucciso sulle strade, non lo è affatto, noi sappiamo già tutto. E' un libro per gli avvocati, per i giudici, per i medici, per i poliziotti, per gli infermieri, per chi lavora negli obitori, per i giornalisti, per i dirigenti scolastici e i docenti: tutti bravissimi nelle proprie professioni, ma quando ci si trova davanti il caso di un ragazzo ucciso per strada non tutti sanno cosa dire e cosa fare, anzi cosa non dire mai e cosa non fare mai assolutamente. E' un libro che dovrebbero leggere anche i dirigenti scolastici e i docenti perché i ragazzi che sono andati via hanno dei fratelli che devono continuare ad andare a scuola, tornare in una classe con altri ragazzi e sono tutti persi in una grande confusione e in un grande dolore. E non tutti sono preparati ad accogliere questi fratelli, vittime anche loro. E poi ci sono i compagni di classe e tutti gli amici rimasti a vivere una vita strana, con un grande buco nel cuore. Questi sono i ragazzi che vanno aiutati e compresi e forse la lettura di questo libro potrebbe far capire che quando un ragazzo muore così improvvisamente, viene strappato all'affetto dei suoi cari, ma anche all'affetto di una piccola comunità, la sua, dei suoi coetanei. Questo libro è per le mamme e i papà che amano i propri figli, perché possano spiegare loro l'importanza di una guida sicura, possano spiegare loro che bere e guidare sotto l'effetto di droghe causa morte, che non indossare il casco causa morte, che non rispettare il codice della strada causa morte”

"Il torto di essere vittime" è la prosecuzione di un lungo, complesso, e ormai noto percorso verso la giustizia, intrapreso da Stefano e dalla sua famiglia. Loro hanno trasformato il dolore improvviso, disumano, della perdita di Lorenzo, in impegno costante, di ricerca della giustizia attraverso l'approvazione di una legge che istituisse il reato di omicidio stradale; di promozione della educazione alla prevenzione degli incidenti stradali per fare in modo che altri giovani vite venissero risparmiate da queste evitabili tragedie. Con questo libro Stefano analizza il tragico percorso che i familiari delle vittime siamo costretti ad affrontare dopo la morte di un figlio, o di una persona cara e intraprende una nuova battaglia propositiva per i diritti delle vittime”

Fonte: Associazione Lorenzo Guarnieri
 

 

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