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Ennesimo incidente auto a guida autonoma: investe un'auto della polizia in sosta

La vettura della Polizia era parcheggiata ai bordi della carreggiata

31-05-2018 12:01

Ennesimo incidente auto a guida autonoma: investe   un'auto della polizia in sosta

Dopo alcuni tamponamenti, incendi, la macchina che finisce in un lago, ora una Tesla con l'autopilota inserito si schianta su una volante della polizia parcheggiata in California, a Laguna Beach. La notizia è stata diffusa dallo stesso sergente scampato all'incidente, Jim Cota, secondo cui l'uomo alla guida dell'auto ha detto di aver inserito il pilota automatico.

La Tesla è intervenuta per ricordare come, anche quando si usa il pilota automatico, le mani debbano rimanere sempre sul volante. "Tesla - si legge in una nota ufficiale - ha sempre chiarito che l'autopilota non impedisce all'auto ogni incidente". Perfettamente corretto, ma viene da domandarsi come sia autorizzata la vendita di un dispositivo chiamato “autopilot”, il che potrebbe far credere ai meno attenti che la vettura veramente “vada da sola”, quando in realtà è solo una automazione avanzata.

Di certo sulla cosiddetta  "guida autonoma" (tema caldo dopo l'incidente mortale di Uber, anche se poi l'auto funzionava perfettamente e investendo il pedone ciclista,che aveva "visto" a oltre cento metri di distanza,  ha eseguito  le scelte di programmazione) negli Usa si è scatenato un putiferio.

Va precisato  che le Model S - così come le altre Tesla - non sono a guida autonoma: l’Autopilot è solo un sistema avanzato di assistenza alla guida (ADAS) che si classifica come "sistema automatizzato di livello 2" per la National Highway Transportation Safety Administration (NHTSA). Ed è progettato per un uso solo con un guidatore pienamente attento che ha le mani sul volante ed è pronto a subentrare in qualsiasi momento. Non è un caso che al momento dell'acquisto della vettura la Tesla stessa comunichi ufficialmente ai clienti che "L'autopilota non è un sistema a guida autonoma, non trasforma una Tesla in un veicolo autonomo e non consente al conducente di abdicare alle proprie responsabilità".

Sarebbe almeno il terzo incidente per un'auto a guida autonoma (per la quale cala la fiducia ma su cui si continua a investire perché prima o pi si farà) dall'inizio dell'anno. Dall'azienda di Elon Musk fanno sapere: "È progettata per l'uso su autostrade che hanno divisore centrale". Inoltre:” Prima che un autista possa utilizzare la funzionalità, deve confermare una finestra di dialogo in cui si afferma che ‘il pilota automatico è progettato per l'uso su autostrade che hanno un divisore centrale e marcature di corsia libera’”, fa sapere l’azienda.

E’ possibile che  il cliente che legge “guida autonoma” lo interpreti nel significato corrente: “La vettura guida autonomamente e io posso dedicarmi ad altro”?  Mentre  i fabbricanti lo interpretano nel significato restrittivo: “Autonomo significa che, in particolari condizioni, su particolari tipi di strada, in assenza di imprevisti che possano mettere in crisi i sistemi che non sono realizzati per fronteggiarli, la macchina va da sola salvo l’intervento istantaneo del conducente che sta lì pronto a intervenire”? Da ciò la confusione nei consumatori  sull’attribuzione dei livelli SAE, da 1 a 5.

Sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato www.agcm.it è definita la pubblicità: “Il decreto legislativo n. 145/2007 definisce come pubblicità qualunque forma di messaggio che sia diffuso, nell’esercizio di una attività economica, allo scopo di promuovere la vendita o il trasferimento di beni mobili o immobili, oppure la prestazione di opere e servizi.  Come si vede, la nozione è molto ampia e include ogni forma di comunicazione promozionale, quali che siano le sue modalità o i mezzi di diffusione. Restano escluse invece le pubblicità non commerciali, nel senso che non sono riferite ad attività economiche, quali la propaganda politica e la pubblicità sociale. Sono incluse nella nozione di pubblicità quelle forme di comunicazione che, anche se non tendono immediatamente a spingere all’acquisto di beni o servizi, promuovono comunque l’immagine dell’impresa presso il pubblico dei consumatori.”. In questo caso, e ovviamente non riguarda una singola azienda, si ha la promozione del prodotto “guida autonoma”.

Lo stesso sito definisce la pubblicità ingannevole come “La pubblicità è ingannevole quando è in grado di indurre in errore l’impresa  alla quale è rivolta, pregiudicandone il comportamento economico, o quando è idonea a ledere un concorrente. L’ingannevolezza può riguardare le caratteristiche dei beni o dei servizi, come la loro disponibilità o la data di fabbricazione, il prezzo e le condizioni di fornitura.”.  La questione ormai riguarda la corretta e chiara comunicazione, e diventa squisitamente giuridica.

Sembra quasi che nella guida automatizzata si sia adottato lo stesso atteggiamento adottato nella realizzazione  di alcuni software, dove il venditore chiede il consenso a tali e tante restrizioni di responsabilità prima di poter usare il software da innescare la “produzione di barzellette”.

Decenni fa girava una barzelletta (credevamo): “Quando sulle automobili ci sarà il software, ad ogni guasto basterà 1) scendere dalla vettura 2) togliere tutto il carico 3) smontare il motore 4) reinstallare il tutto 5) riavviare il motore 6) ripetere finché non funziona! Se non funziona, è un problema hardware e conviene sostituire la vettura  con una più nuova!”.

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