Notiziario CCISS del giorno 12/11/2018 17:30

Ascolta la diretta

Contatta Isoradio
via sms 348 / 103.10.10
I vostri messaggi
VISUALIZZA GLI ALTRI SMS

Meteo Mobilità


Isoradio riceve e distribuisce le previsioni sull'andamento meteorologico per le esigenze di chi si sta muovendo e può solo ascoltare. Vai alla pagina delle previsioni
Collaborazioni CCISS Aiscat Polizia di Stato Autostrade Arma dei Carabinieri ANASACI

Traffic Message Channel


Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
Leggi tutto
Scarica l'Applicazione Radio Rai

In Primo Piano

Reato se la madre non tiene per mano il bambino

La Cassazione conferma la condanna per cooperazione colposa nella morte del figlio

10-07-2018 06:00

Reato se la madre non tiene per mano il bambino

 

Forse vedremo tornare i “guinzagli” di un tempo che consentivano di tenere i bambini in modo che non scappassero, dopo la sentenza della Cassazione.  Deve infatti  ritenersi colpevole per cooperazione nell'omicidio colposo del figlio, investito mentre attraversava la strada, la madre che non ha adottato le dovute cautele, ad esempio tenere per mano il bambino durante l'attraversamento.

La condanna è stata confermata dalla Corte di Cassazione, quarta sezione penale, nella sentenza n. 29505/2018 che ha respinto il ricorso di una donna condannata in cooperazione colposa per il reato di cui all'art. 589 c.p. in quanto aveva contribuito a cagionare la morte del figlio, investito da un'automobile mentre attraversava la strada.

L'incidente provocava al bambino, di appena tre anni, gravi lesioni da cui derivava il decesso. La madre del piccolo, assieme al conducente della vettura che lo aveva urtato (per cui si è proceduto separatamente), veniva dunque ritenuta responsabile dell'accaduto.

Una decisione confermata dai giudici nonostante l’avvocato della  donna avesse lamentato l'insussistenza del nesso causale, in quando l'incidente sarebbe stato un evento eccezionale, capace di escludere il rapporto di causalità. Una doglianza ritenuta inammissibile che rende il ricorso generico e fondato sugli stessi motivi già proposti in appello e motivatamente respinti in secondo grado.

La donna, secondo i giudici, aveva infatti omesso di porre in essere le dovute cautele nella predetta fase di attraversamento, come quella di assicurarsi previamente che non provenissero veicoli e, soprattutto, quella di tenere per mano il figlio.

In tal modo, la stessa non aveva impedito il verificarsi dell'evento che aveva l'obbligo giuridico di impedire, ricoprendo la massima posizione di garanzia sulla vittima, bambino di appena tre anni.

Rai.it

Siti Rai online: 847