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Un “cerchio” di telecamere difenderà Milano dallo smog

Dal 21 gennaio 2019 sanzionati in automatico i veicoli più inquinanti che entrano nella ABEI

13-06-2018 06:00

Un  “cerchio” di telecamere difenderà Milano dallo smog

 

 

 

Gli automobilisti  milanesi hanno una data: 21 gennaio 2019. In quel giorno entrerà in vigore, seppur in forma ridotaa, la ABEI (l’Area a Bassa Emissione di Inquinanti, o Low Emission Zone) che grazie al controllo da parte delle telecamere sanziona l’ingresso in città ai veicoli più inquinanti.

Si parte con i diesel Euro 0, 1, 2 e 3. A ottobre 2019 toccherà ai diesel Euro 4. A darne l’annuncio è stato il sindaco Beppe Sala nel suo primo incontro con il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

«A gennaio 2019 lanciamo la Low emission zone ai confini della città, per cui da quel giorno non si potrà entrare a Milano con i vecchi diesel, tranne il sabato e la domenica. Progressivamente si passerà agli altri mezzi inquinanti. È un passaggio delicato ma che si deve fare».

In realtà, gli esordi della Abei (o Lez)  saranno limitati  perché  le telecamere in funzione per quella data saranno una dozzina contro i 180 varchi da controllare. Ci sarà però in ogni entrata la segnaletica che riporta tutti i divieti. I  varchi saranno comunque controllati da dispositivi mobili della polizia locale.

Non solo: se uno oltre a superare i confini della città con l’auto «non autorizzata» si volesse avventurare anche in Area C deve sapere che le telecamere intorno ai Bastioni rileveranno l’infrazione. Storia lunga  quella della Abei (Low emission zone): l’ultima previsione parlava di ottobre 2018. Invece si parte il 21 gennaio 2019 al 7% del livello a regime.

I motivi? I soliti. Il primo è che mettere in funzione contemporaneamente 180 telecamere provocherebbe un effetto ovvio, ossia una valanga di multe come quando sono stati accesi i sette occhi elettronici degli autovelox. Solo che l’effetto sarebbe centuplicato e gli impiegati  si troverebbero in difficoltà a gestire una mole del genere.

Il secondo motivo lo spiega l’assessore alla Mobilità, Marco Granelli: «Il problema è stato quello di individuare i varchi, che non potevano essere chiusi perché bisogna sempre dare la possibilità a chi non può entrare di tornare indietro. E questo ha comportato che i varchi siano aumentati da 70 a 180». In termini numerici significa aver coperto il 70% del territorio milanese e il 98% della popolazione. Adesso si sta provvedendo a posare tutta la segnaletica. Gli appalti sono stati fatti e in parte anche la condivisione con il ministero dei Trasporti. Quindi il 21 gennaio ogni varco avrà il suo bel cartello con i divieti.

«La segnaletica sarà pronta per fine anno - continua Granelli - e ci sono gia 12 telecamere pronte per partire. Le attiveremo con gradualità anche se ci sarà il controllo da parte della polizia locale. Successivamente si procederà con l’installazione di tutte le telecamere. L’intero dispositivo entrerà in funzione tra fine 2019 e inizio 2020». Prima di partire però scatterà una massiccia campagna informativa. Le due settimane dal 7 al 20 gennaio serviranno per far conoscere i nuovi provvedimenti.

«Area C - conclude Granelli - ci ha insegnato che l’informazione deve essere fatta a ridosso del provvedimento, altrimenti la gente non si ricorda.

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