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Omicidio stradale per gareggiamento in velocità

Se uno dei concorrenti muore in conseguenza di una infrazione

14-02-2018 06:00

Omicidio stradale per gareggiamento  in velocità

 

Uno dei problemi del traffico che tutti conosciamo, ma che troppi dimenticano, sono le gare non autorizzate. Può accadere che  una delle auto in gara si scontri con  una vettura, cagionando il decesso di uno dei passeggeri. Adesso però le sanzioni sono molto più pesanti. 

Per la morte del conducente in una gara non autorizzata di velocità su strada si applicano le pene per l'omicidio stradale. In tema di circolazione stradale, infatti, secondo la Cassazione (Sez. IV Pen, 14.1.2016, n. 16610), il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale non può ritenersi assorbito in quello di partecipazione ad una gara automobilistica non autorizzata cui consegua la morte di una o più persone di cui all'art. 9 ter, comma secondo C.d.S, in tutti i casi in cui risulti che la morte sia conseguenza diretta ed immediata di un'infrazione diversa ed ulteriore rispetto alla violazione del divieto di gareggiare in velocità .

L’articolo 9 ter riguarda il divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore  (secondo la Cassazione la sfida può iniziare occasionalmente nel corso della normale circolazione; incluse manovre  ripetute di sorpasso, rallentamenti e accelerazioni improvvisi, ecc.) prevede la reclusione da due a cinque anni per lesioni, da sei a dieci per la morte.

In sostanza, se la morte avviene in conseguenza dei pericoli connessi alla gara si applica l'art. 9 ter, ma se l'incidente, durante la gara, è determinato dalla violazione di una qualsiasi altra norma del codice stradale si applica la norma sull'omicidio stradale. La sentenza riguardava una gara non autorizzata nel corso della quale una delle auto, omettendo di rallentare all'ingresso in galleria, aveva tamponato una vettura estranea alla competizione, cagionando il decesso di uno dei passeggeri.

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