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La Francia moltiplica i controlli per superamento dei limiti di velocità, e abbassa i limiti

Saranno usate vetture senza contrassegni, attive 24 ore al giorno tutti i giorni della settimana

30-04-2018 11:42

La Francia moltiplica  i controlli per superamento dei limiti di velocità, e abbassa i limiti

Un altro passo avanti, quello decisivo. Da alcuni giorni è terminata la sperimentazione, in Normandia, delle vetture radar private ed ora è iniziata la seconda fase, quella del passaggio all’operatività, per il momento in una sola area della Francia, per testare “sul campo” il sistema.


Dallo lunedì  23 aprile gli automobilisti del dipartimento dell’Evreux, in Normandia, sono oggetto di un nuovo servizio varato con l’obiettivo di ridurre la mortalità sulle strade . Dopo una sperimentazione avviata nel gennaio del 2017, le autorità hanno dato il via libera all’esternalizzazione del controllo mobile della velocità; normalissime auto private, senza insegne, rileveranno l’andatura sull’intero territorio nazionale. 

 Già dall’inizio della settimana gli automobilisti sono controllati da cinque vetture private senza insegne equipaggiate con i più moderni dispositivi per rilevare la velocità. A bordo di ogni auto c’è una sola persona (un “autista”, mentre le pattuglie sono composte da due agenti) e le società private non ricevono provvigioni sulle contravvenzioni, ma vengono pagate in base ai chilometri percorsi. Inoltre  le strade sulle quali vengono effettuati i rilievi sono state indicate dalle Prefetture. Già attorno alla metà del 2019 il servizio sarà esteso a livello nazionale.

 Dal 2013, in Francia esistono già le “voiture radar”, cioè automobili (sempre anonime) gestite dalle forze dell’ordine, su cui è montato il sistema di rilevamento della velocità: a bordo delle 383 “voiture radar” devono esserci due poliziotti o due gendarmes. Secondo il governo di Manuel Valls, che ha sostenuto il progetto, la privatizzazione consentirà alle autorità di effettuare controlli più mirati e prolungati sulle strade. 

 Significa, e questo agli automobilisti  che rispettano le regole piacerà molto, che il numero delle multe potrebbe decuplicare (questa è la stima delle autorità) per raggiungere quota 12 milioni. Le auto senza insegne possono infatti circolare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Le forze dell’Ordine si concentreranno invece su controlli specifici, come quello sul tasso alcoolico o sotto l’influsso di sostanze stupefacenti.

Il calcolo che è stato fatto è quello di un passaggio da 2 a 12 milioni di multe comminate ogni anno, con una serie di accorgimenti che vanno dall’individuazione specifica del luogo tramite il GPS al collegamento del computer di bordo con l’Institut National de l’Information Géographique et Forestière (IGN).

 Emmanuel Barbe, delegato interministeriale alla sicurezza stradale, è  intervenuto  a difesa del piano: “Chi rispetta il codice della strada non ha niente da temere”, ha sintetizzato. “Non abbiamo alcun obiettivo se non quello di ridurre il numero dei morti e dei feriti sulle strade”, ha aggiunto. 

 La privatizzazione dei controlli ambulanti della velocità è stata accolta con favore da Julien Thibault, presidente dell’Association victimes et citoyens: “Questi radar fanno presumere il controllo diffuso – ha detto – e mettono in guardia i professionisti dell’eccesso di velocità equipaggiati con sistemi di rilevazione degli autovelox fissi”.

Protestano, non è una novità, le associazioni che in Francia rappresentano gli automobilisti, contestando anche la privatizzazione del servizio che vede superato l’obbligo della presenza a bordo di agenti di polizia, anche se la questione pare superata dal fatto che ormai sono stati autorizzati, per comminare sanzioni, i sistemi di videosorveglianza presenti nelle città.

Pierre Chasseray, portavoce dell’associazione “40 milioni di automobilisti” (fililare dell’Automobile Club de l’Ouest), denuncia che le multe diventeranno una sorta di “bancomat” e si interroga sulla liceità di affidare ai privati i sistemi per la sicurezza stradale, citando il caso di una società che a Parigi è sospettata di aver eseguito migliaia di controlli solo fittizi.

L’idea di far controllare la velocità da vetture private indistinguibili dalle altre avrà certamente l’effetto di aumentare il numero di infrazioni rilevate;  se neanche questo ridurrà la velocità eccessiva, l’unica strada percorribile sarà la moltiplicazione delle vetture addette ai controlli. L’esempio francese indica anche la strada: se i controlli sono troppo costosi (sono richieste due persone) e mancano le risorse (le pattuglie sono poche) è sempre possibile modificare la normativa per semplificare moltiplicando così le possibilità di controllo.

Lo Stato francese, per ridurre i morti e feriti sulle strade per arrivare all’obiettivo “zero incidenti” sta attuando una strategia molto decisa, accettando il fatto che nel periodo di adeguamento alle nuove norme si avranno reazioni di protesta. Un esempio dalla Francia: sulla rischiosa Route  Nationale 151 tra Auxerre e Varzy, in data 1° agosto  2015 il limite di velocità è stato abbassato da 90 a 80 km/h per una tratta di 36 chilometri. Tale provvedimento  fa parte del  piano  del governo  francese sulla sicurezza stradale. Tra il 2005 e il 2015, su questa tratta hanno perso la vita 18 persone, mentre  dopo l’entrata in vigore di detti provvedimenti, all’inizio del 2017 si è verifi­cato solo un incidente mortale; per estensione, abbassano il limite a 70 km/h forse si sarebbe arrivati a zero incidenti.

Dobbiamo accettare che per la sicurezza stradale non esistono scorciatoie: se è indispensabile fare qualcosa va fatto, anche se va contro abitudini consolidate. Occorre instillare nei conducenti altre abitudini, più orientate alla sicurezza, sanzionando sempre chi non rispetta le regole. Perché porre un limite di velocità è inutile se non lo si fa rispettare.

Gli automobilisti francesi dovranno  fare attenzione, anche perché la riduzione a 80 Km all’ora del limite di velocità sulle strade extra urbane, a partire dal prossimo 1° luglio 2018, già potrebbe rivelarsi un ottimo “veicolo” per incrementare le sanzioni per il superamento dei limiti.

In Italia i limiti di velocità sono (art.142 del Codice della Strada)  di 130 km/h per le autostrade, di 110 km/h per le strade extraurbane principali, di 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, e di 50 km/h per le strade nei centri abitati. Mentre in Francia la velocità massima viena abbassata,   in Italia è possibile  elevare il limte di 50 km/h  fino a  70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali. E' possibile elevare sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologte per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h. 

 



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