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Passa col rosso, condannato a sette anni e sei mesi

Correva a 150 all’ora e uccise un uomo

30-04-2018 15:04

Passa col rosso, condannato a sette anni e sei mesi

 

 

È arrivata anche la condanna in secondo grado per F.D.T., il 33enne residente a Nerviano che il 30 aprile del 2017, alla guida di un'Audi Q7 di proprietà della compagna, si schiantò contro la vettura guidata dal 57enne Livio Chiericati in viale Monza a Milano, passando con il rosso e lasciando poi la vittima dell'impatto in agonia. Chiericati, di Cornaredo, morì poi per le ferite riportate.

La Corte d' Appello ha confermato la condanna inflitta in primo grado a 7 anni e 6 mesi di reclusione, come da richiesta del sostituto procuratore generale. Della Torre rispondeva dell'accusa di omicidio stradale, aggravato dalla fuga e dall'omissione di soccorso. Dopo la sentenza di primo grado, per l'uomo erano stati disposti gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico .

Nel corso delle indagini coordinate dal pm Francesco Cajani, una perizia ha accertato che l'uomo al momento dell'impatto viaggiava a una velocità compresa tra i 130 e i 150 chilometri ora e che attraversò a tutta velocità l'incrocio tra viale Monza e via Popoli Uniti ,  quando il rosso era già scattato da 9 secondi, investendo così l'auto di Chiericati.

Della Torre, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, dopo lo schianto e un primo accenno di fuga era tornato in macchina per prendere il cellulare, secondo il racconto di un testimone, e poi era scappato a piedi. Secondo la ricostruzione del pm, andò prima a casa a Nerviano e poi in ospedale per farsi curare le ferite riportate: in ospedale venne arrestato dagli agenti.

Viale Monza si trova in un’area densamente urbanizzata, e F.D.T. procedeva ad una velocità tripla della massima ammessa. Se avesse guidato rispettando il limite  di 50 km/h avrebbe potuto tranquillamente frenare al semaforo rosso,  l’incidente non ci sarebbe stato, e F.D.T avrebbe evitato la  condanna.

Il fatto dimostra che gli incidenti stradali sono, salvo eccezioni, imputabili ai comportamenti umani; e conferma la necessità di controlli  ovunque e sempre sul rispetto dei limiti di velocità. Se gli incroci di Viale Monza ne fossero stati dotati probabilmente F.D.T.  avrebbe rispettato il limite di velocità!

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