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Auto ad alta automatizzazione, FCA punta al 2023

Vetture di livello SAE 2 e 3 tra il 2019 e 2021

04-06-2018 11:00

Auto ad alta automatizzazione, FCA punta al  2023

 

Rendere disponibili al pubblico auto a guida automatizzata, solo per percorsi attrezzati e in casi particolari, entro il 2023. E' questo il traguardo annunciato dal Gruppo FCA in occasione del Capital Markets Day svoltosi oggi a Balocco (VC). "Ambiamo ad essere i primi a offrire tutto questa tecnologia al mercato retail" ha affermato Herald Wester, Chief Technical Officer di FCA.

Nella giornata in cui l’azienda USA con stabilimenti anche  in Italia ha presentato ad analisti ed investitori istituzionali il business plan del gruppo per il 2018-2022, è confermato l'orientamento agli investimenti sui veicoli in grado di fare a meno (con molte restrizioni e solo in condizioni, e  comunque il conducente deve restare pronto a intervenire) dell'intervento del guidatore.

Una tecnologia che è ancora ben lontana dalla “guida autonoma” (vale a dire senza conducente, in ogni condizione, livello SAE5), e molto lontana dagli “zero incidenti” sbandierati agli inizii. Una tecnologai ancora da normare, come mostrano il primo morto in USA su una Tesla (avrebbe dovuto guidare, senza affidarsi all’Autopilot,c he ha scambiato un camion per il cielo azzurro)  da perfezionare come dimostrano le recenti notizie di cronaca provenienti dagli USA; un altro morto negli USA scontrandosi con un guardarail in cemento (sempre affidatosi incautamente a un ADAS);  l’ultimo morto è stato una signora che attraversava la strada con la bicicletta, che è stata avvistata almeno 100 metri prim ma la vettura (che andava a 69 km/h) ha frenato tardi per scelte del fabbricante. Infino più recentemente una Tesla che ha travolto un'auto della polizia ferma in sosta; il che fa chiedere chi abbia autorizzato test su strada normale di vetture neanche capaci ci fermarsi in vista di un ostacolo immobile e chiaramente identificabile.

In questo progetto  FCA non sarà sola ma  in  partnership con  Waymo, BMW e Aptiv.  L'azienda guidata da Sergio Marchionne di proprietà dei discendenti degli Agnelli ipotizza di immettere sul mercato vetture di livello SAE 2 e SAE 3 di automatizzazione tra il 2019 e 2021. Mentre per lo sviluppo del livello SAE 4 bisognerà attendere il 2023, almeno.

La dizione “guida autonoma” è largamente usata, e dia non esperti (cioè praticamente tutti gli automobilisti) viene interpretata come   “vettura che si guida da sola e il conducente può pensare ad altro” si sta dimostrando assolutamente ingannevole, e in certi casi letale. Secondo infatti la classificazione SAE i  livelli di automazione vanno da SAE0 a SAE5, e la vettura a “guida autonoma in ogni condizione stradale, senza assolutamente intervento del conducente” è solo il livello SAE5, di cui si ipotizza la realizzazione tra qualche decennio.

I costruttori, ben consci, di questo, inseriscono sempre della clausole in cui viene specificato che il conducente “DEVE ESSERE SEMPRE PRONTO A INTERVENIRE”. Chi quindi acquista una di queste vetture sappia che DEVE RESTARE ALLE GUIDA e non può assolutamente distrarsi, tal quale guidasse la  vettura manualmente.

Mentre infatti i sistemi di assistenza (ADAS) al conducente più semplici si basano su regole gestibili da sistemi automatici, non esistono al momento sistemi automatici in grado di gestire situazioni automaticamente (figurarsi poi in autonomia) situazioni anche banali senza rischio. Se a ciò si aggiunge la tendenza di alcuno costruttori, in questo simili a molti conducenti, a “magnificare” le prestazioni trascurando i rischi, e la quasi totale mancanza di normative tecniche adeguate alla necessità,  è bene che chi acquista queste vetture approfondisca per molte ore (molti giorni) le caratteristiche di funzionamento dei sistemi automatici. 

E' bene anche ricordare che i sistemi automatizzati sono ad alto contenuto di elettronica, con tutti i probemi di assistenza e reperibilità dei ricambi nel tempo che questo comporta. Accade già che sistemi elettronici guasti di una vettura non siano riparati perché le singole parti, reperite individualmente, sono troppo costose, o irreperibili, o è impossibile trovare che abbia le conoscenze adeguate per farlo. Considerando che il motore di una vettura oggi può durare tranquillamente 250 - 400.000 km, chi desidera ridurre il costo dell'ammortamento è bene che ne tenga conto.

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