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Tesla, in arrivo miglioramenti delle funzioni di guida automatizzata

Ma non sono previste normative cogenti sulle prestazioni

12-06-2018 06:00

Tesla, in arrivo miglioramenti delle funzioni di guida automatizzata

 

 

 

In uno dei suoi molti post su Twitter, il padrone di Tesla Elon Musk ha annunciato che ad agosto  2018 l'azienda dovrebbe iniziare la distribuzione di Autopilot 9. L'aggiornamento del software di controllo dei sistemi di guida automatizzata  porterà con sé alcune funzioni avanzate che dovrebbero consentire alle Tesla una maggiore automatizzazione della guida.

Questo non significa che da agosto la Tesla diverrà un'auto a guida, ossia di classe SAE 5, ma che inizierà a introdurre alcune di quelle funzioni a lungo attese, che dovrebbero tra l'altro anche fornire una minore insicurezza, grazie anche all’esperienza maturata con gli incidenti mortali degli  ultimi mesi. Incidenti che non sarebbero mai avvenuti se fosse esistita una adeguata normativa sui software di automatizzazione delle vetture, che non esiste.

Molti di questi incidenti  del resto sono dipesi più che altro proprio da un fraintendimento di base da parte di alcuni proprietari, che sono stati indotti a credere dall’ambiente comunicativo  che le  vetture a guida  automatizzata  avessero le prestazioni che dovrà fornire un giorno  la guida effettivamente autonoma (livello SAE5) , tanto da avere  erroneamente  trascurato il controllo della vettura, che invece avrebbero dovuto mantenere tal quale non vi fosse stata alcuna automatizzazione.

L'introduzione progressiva di queste modifiche software ridurrà  la distanza tra quanto i proprietari si attendono dalla guida autonoma (che oggi ancora non esiste) e quanto l'automatizzazione  è realmente in grado di offrire, diminuendo così molto probabilmente anche il numero di incidenti dovuti all’illusioen che la vettura possa procedere da sola. Serviranno inoltre  ancora anni  prima che le varie funzioni non siano soltanto implementate, ma anche correttamente calibrate e messe a punto, con tutti i rischi del caso; sembra infatti che ormai la scelta sia di provare “sul campo” accettando le vittime, nell’assenza di una legislazione penale adeguata. L'auto a guida effettivamente autonoma è ormai davvero dietro l'angolo, ma questo angolo forse richiederà molti anni per essere raggiunto “veramente”.

Ci sarà infatti un lungo periodo di transizione, forse anche di qualche decennio, in cui le auto a guida umana saranno in maggioranza  e i possessori di un'auto a guida automatizzata (“non” autonoma) non potranno fare affidamento sui propri sistemi di guida, a prescindere dalla classe di appartenenza, a causa del grado di imprevedibilità delle situazioni sulla strada, della mancanza di scelte normative che diano indicazioni su come debbano comportarsi i software, dell’incapacità dei sistemi automatizzati di reagire in tempo nel modo corretto,   e della tendenza a far muovere le auto automatizzate accettando rischi che solo un conducente umano può accettare; questo fino a che non sarà attribuita la responsabilità penale a persone umane. Per questo resta indispensabile una vasta opera di informazione e sensibilizzazione degli automobilisti (perché non i illudano he la vettura possa guidarsi da sola) e dei normatori, di cui però ancora non si vede traccia, né all'estero né tantomeno qui da noi.

Un sistema automatizzato che causa incidenti, salvo casi a probabilità zero, li causa solo perché mal progettato e/o mal realizzato.  La programmazione deve infatti tener conto di “tutta” l’esperienza maturata nel caso di incidenti precedenti, comportandosi di conseguenza e riducendo la velocità in modo da avere “sempre” il tempo per frenare e/o compiere altre manovre.  Al momento non è previsto neanche un sistema di controllo /repressione analogo a quello previsto per la Sicurezza sul Lavoro; mentre per le macchine in un cantiere e per il loro uso esistono volumi di normative ancora nulla è previsto per la guida automatizzata.

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