Notiziario CCISS del giorno 24/03/2019 ore 17.30

Ascolta la diretta

Contatta Isoradio
via sms 348 / 103.10.10
I vostri messaggi
VISUALIZZA GLI ALTRI SMS

Meteo Mobilità


Isoradio riceve e distribuisce le previsioni sull'andamento meteorologico per le esigenze di chi si sta muovendo e può solo ascoltare. Vai alla pagina delle previsioni
Collaborazioni CCISS Aiscat Polizia di Stato Autostrade Arma dei Carabinieri ANASACI

Traffic Message Channel


Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
Leggi tutto

In Primo Piano

Governo, forse incentivi per un milione di auto solo-elettriche

Si punta alla diffusione dei veicoli a zero emissioni locali

27-06-2018 06:00

Governo, forse incentivi per un milione di auto solo-elettriche

 In Italia il solo-elettrico non attira, per la scarsa autonomia, ii prezzi elevati e la scarsità di colonnine di ricarica nei luoghi opportuni.

A stimolare la domanda sembra   che voglia provarci il governo  Conte grazie  al ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio, che sembra voglia puntare   all'elettrificazione del parco veicoli del nostro Paese. L'Italia, infatti, è ultima nell’area UE per  numero di auto solo-elettriche.

Secondo Bloomberg,  si sta progettando di far acquistare, nei prossimi 5 anni,  un milione di vetture "ricaricabili"; questo secondo   dichiarazioni di alcuni politici  del partito  5Stelle e da quelle sullo sviluppo dell'elettrico promesso da Sergio Marchionne;  ricordando che il contratto di governo tra M5S e Lega conteneva un passaggio sulla riduzione di veicoli a benzina e diesel in circolazione, senza tuttavia indicare cifre.

Con Enel che guarda interessata (ovviamente, ma non si capisce se perché preoccupata degli enormi investimenti necessarii) ai possibili sviluppi.  Ma un Paese realistico deve fare “prima” i calcoli, il confronto costi-benefici, le diverse valutazioni, e “poi” scegliere.

La prima domanda è: quanto costerebbe incentivare un milione di persone  a sostituire la propria vettura con una ricaricabile?

Secondo l'agenzia Bloomberg - che usa come argomento il fatto che  Di Maio abbia attraversato la Sicilia su una Nissan elettrica durante la campagna elettorale - servono tantissimi soldi. Secondo Gian Primo Quagliano, di Promotor, se si parla di un "invito" all'acquisto, occorrono  non meno di 9mila euro di incentivo per vettura, pari a 9 miliardi di euro.

Inoltre  Enel dovrà installare molte colonnine su strade e autostrade. Quante? Il calcolo varia se si considerano colonnine “da distributore”, cioè da 350 kW che consentono una ricarica non troppo lenta, o da 3kW da parcheggio per ricarica da 8 ore. Se ogni colonnina lenta ricaricasse ogni giorno due-tre vetture ne servirebbero  quasi mezzo milione,  per costi complessivi di qualche altro miliardo. A cui vanno aggiunti i costi di impianto, perché “cablare” le strade con i cavi elettrici per file di colonnine significa una montagna di terra da scavare, cabine di trasformazione, centrali elettriche e altro.

Sono poi da elaborare gli aspetti normativi, indispensabili per un numero così grande di veicoli. Va predisposta  una legislazione, e un Ente, per il recupero, il riuso e/o il riciclaggio delle batterie. Infatti una delle ipotesi dei tecnici è reimpiegare le batterie d’auto recuperate perché non più al 100% nelle centrali per immagazzinare energia, ma le “centrali di accumulo” sono tutte da progettare e realizzare.

Se, inoltre, tutti i veicoli, la tecnologia, la ferramenta elettrica e informatica necessaria  che va dalle celle fotovoltaiche alle batterie fosse tutte d’importazione la bilancia dei pagamenti italiana andrebbe a peggiorare, con effetti sul debito pubblico. Occorre elaborare un piano nazionale tutt’altro che semplice, ma che potrebbe essere il “fattore chiave” per stimolare la ricerca e la produzione “in Italia” del settore.

Rai.it

Siti Rai online: 847