Notiziario CCISS del giorno 21/01/2019 ore 12.22

Ascolta la diretta

Contatta Isoradio
via sms 348 / 103.10.10
I vostri messaggi
VISUALIZZA GLI ALTRI SMS

Meteo Mobilità


Isoradio riceve e distribuisce le previsioni sull'andamento meteorologico per le esigenze di chi si sta muovendo e può solo ascoltare. Vai alla pagina delle previsioni
Collaborazioni CCISS Aiscat Polizia di Stato Autostrade Arma dei Carabinieri ANASACI

Traffic Message Channel


Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
Leggi tutto

In Primo Piano

Lesioni personali stradali, oltre i 40 giorni si procede d’ufficio

Gli organi di polizia stradale, come polizia giudiziaria, continueranno d'ufficio ad informare le Procure della Repubblica competenti per territorio

01-05-2018 06:00

Lesioni personali stradali, oltre i 40 giorni si procede d’ufficio

 

Conferma il portale dell’ASAPS, che  nulla cambia per l'art. 590bis del Codice Penale in materia di "lesioni personali stradali".

Sulla Gazzetta Ufficiale nr. 95 del 24 aprile 2018, è stato pubblicato il DECRETO LEGISLATIVO 10 aprile 2018, n. 36 "Disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilita' per taluni reati in attuazione  della  delega  di cui all'articolo 1, commi 16, lettere a) e b),  e  17,  della  legge  23 giugno 2017, n. 103. Il testo di legge entrerà in vigore il prossimo 9 maggio.

A due anni di distanza, non cambia l'impianto della legge nr. 41/2016, che ha introdotto i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali. Gli organi di polizia stradale, come polizia giudiziaria, continueranno d'ufficio ad informare le Procure della Repubblica competenti per territorio, ogni qualvolta le lesioni subite da almeno uno dei coinvolti superino i 40 giorni di prognosi e ci sia la violazione di una norma del codice della strada.

Si era parlato già dalla pubblicazione della legge nr. 103/2017 della possibilità che il reato previsto dall'art. 590bis c.p., tornasse nell'alveo della procedibilità a querela di parte. La relazione tecnica del Ministero di Giustizia (vedi anche https://www.asaps.it/63095di_giordano_biserni*_e_luigi_altamura**_lesioni_personali_stradali_legge_41_201.html) aveva espressamente chiarito che nulla si sarebbe modificato.

Quello che non deve sorprendere è che   la sinistrosità nel nostro Paese non abbia avuto alcuna netta diminuzione dal marzo 2016 ad oggi: in una settimana tra feste e ponti che ci riporta decine di "omicidi stradali" e di centinaia di "lesioni personali stradali", nonostante l'inasprimento delle pene e le segnalazioni all'autorità giudiziaria.

Ormai l’effetto novità  è cessato, ed è tornata la mentalità fatalistica che fa credere che “tanto a me non succederà” responsabile di una percentuale maggioritaria degli incidenti stradali.  Vale sempre più la certezza e immediatezza della sanzione che non l’entità paurosa di una sanzione avvertita come poco probabile. Quindi sono necessarii più controlli, che a loro volta richiedono più personale addetto ai controlli, cioè  molti più sistemi di controllo automatico della velocità e molte più pattuglie sulle strade.

Le tecnologie elettroniche oggi consento sempre più controlli automatici, che avrebbero effetto ben prima della realizzazione della guida senza conducente: limitatori di velocità abilitati dall’inserimento della patente, controllo di velocità tramite scatola nera saldata alla vettura, e tanti altri metodi di controllo sarebbero già disponibili ma la normativa ancora non li prevede.

Rai.it

Siti Rai online: 847