Notiziario CCISS del giorno 21/11/2017 ore 12:30

Ascolta la diretta

Contatta Isoradio
via sms 348 / 103.10.10
I vostri messaggi
VISUALIZZA GLI ALTRI SMS

Meteo Mobilità


Isoradio riceve e distribuisce le previsioni sull'andamento meteorologico per le esigenze di chi si sta muovendo e può solo ascoltare. Vai alla pagina delle previsioni

INFOTRAFFICO

Collaborazioni CCISS Aiscat Polizia di Stato Autostrade Arma dei Carabinieri ANASACI

Traffic Message Channel


Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
Leggi tutto
Scarica l'Applicazione Radio Rai

In Primo Piano

In automobile non fumate

Gettare la cicca fuori dalla vettura può innescare incendi

10-11-2017 15:11

In automobile non fumate

 

Le parole del ministro dell’Interno Marco Minniti sulle “presumibili attività di carattere doloso” rispetto agli incendi che stanno devastando il Piemonte dimostrano che quella degli incendi è un’emergenza nazionale che ormai, causa la siccità dovuta al cambiamento climatico  va ben oltre il periodo estivo e che è fortemente collegata a comportamenti criminali: gettare la cicca accesa fuori dalla vettura significa ormai creare il rischio d’incendio.

Il WWF ritiene necessario l’intervento delle Prefetture quando i comuni non sono in grado di fare il catasto delle zone attraversate dal fuoco per fare in modo, come prevede la legge quadro sugli incendi, che si impediscano per 10 anni le nuove edificazioni, la caccia e il pascolo.

L’attività criminale degli incendiari, dolosi e colposi,  ha trovato un terreno fertile grazie alla fortissima siccità che ha stretto  in una morsa insieme ad altre zone d’Italia anche il Piemonte. Gli scenari degli impatti del cambiamento climatico nel Mediterraneo prevedevano  i lunghi periodi di siccità e il cambiamento climatico contribuisce a dilatare nel tempo il fenomeno e renderlo più intenso. Occorre, quindi, assumere provvedimenti strutturali preventivi per affrontare il rischio non in modo emergenziale, ma sistemico: intervenire quindi per gestire in modo efficiente l’acqua, a cominciare dall’equilibrio degli ecosistemi fluviali e la difesa delle falde, per finire al risparmio e all’uso efficiente della risorsa, la riparazione delle perdite nelle condotte, la raccolta delle acque piovane.

Come già visto a settembre, gli incendi aumentano anche i rischi legati alle alluvioni: la minore copertura forestale, infatti, abbrevia il tempo che la pioggia impiega a giungere ai fiumi; questo, sommato all’aridità, alla conseguente impermeabilizzazione dei terreni e alle forti precipitazioni concentrate (flash floods) connesse anch’esse al cambiamento climatico, aumenta i rischi di alluvioni.

Tra la valle dell’Orco e la Valchiusella, a ridosso del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è bruciata un’importantissima area boschiva, un corridoio ecologico per molte specie animali come gli ungulati che stanno fuggendo dalle aree in fiamme. Il WWF nel 2006 ha individuato 24 aree Prioritarie per la Biodiversità delle Alpi, e tra queste l’area “Alpi Cozie-Gran Paradiso-Queyras-Massif de Pelvoux- Massif de la Vanoise”, a cavallo tra Italia e Francia nella quale rientra la zona che sta andando a fuoco. L’importanza dell’ampia Area Prioritaria per la biodiversità alpina è data, oltre che dalla presenza del Parco Nazionale del Gran Paradiso, anche dal “Parc national des Ecrins” e dal Parc national de la Vanoise” e la Valle dell’Orco e la Valchiusella costituiscono importanti percorsi d’unione  tra la montagna e la pianura, ma anche una vitale fascia di cuscinetto con la più antropizzata pianura piemontese. Un incendio di vaste proporzioni che si ripete spesso nel tempo è uno degli eventi più devastanti per la biodiversità e agisce come fattore determinante sugli ecosistemi già sottoposti a forti stress ambientali come la siccità, l’urbanizzazione, l’erosione del suolo.

L’estate degli incendi insieme a questo autunno di fuoco dimostrano che è sempre più urgente un controllo capillare del territorio con l’aggiornamento immediato del catasto degli incendi, previsto dalla legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli incendi boschivi n. 353/2000. È ovvio che la priorità deve essere quella di mettere al sicuro i centri abitati e di salvare le vita di chi è in pericolo ma  un incendio comporta una  strage di animali: è stato calcolato che un incendio distruttivo in un ettaro può causare la morte di 300 uccelli, 400 piccoli mammiferi e 5 milioni di insetti. Ed effetti indiretti, anch’essi causa di aumento della mortalità, come gli spostamenti della fauna superstite verso altre aree, con conseguenti fenomeni di sovraffollamento, di sfruttamento intensivo delle risorse   e di una accentuazione della competizione alimentare e per gli spazi.

Gli automobilisti certamente non intendono appiccare incendi, ma ogni incendio che inizia dal bordo di una strada è possibile che sia scatenato, non volutamente ma per incuria, dalla solita cicca accesa o spenta male che cade vicino a delle stoppie ben secche, quindi  facilmente incendiabili.  Se proprio non si riesce a smetter e di fumare, che almeno le cicche siano spente nel portacenere e restino lì fino a quando non siano gettate non modo sicuro. Certamente in alcuni periodi il terreno è bagnato, ma perché non prendere una sana abitudine?

Rai.it

Siti Rai online: 847