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La strage degli innocenti

Un silenzio assordante sui bambini morti in incidenti stradali questa estate

04-09-2017 17:09

La strage degli innocenti

I  dati dell’Osservatorio ASAPS del primo semestre 2017, sulla mortalità dei bambini da 0 a 13 anni sulle strade italiane, contavano  13 piccole vittime.  Rispetto alle 23 piccole vittime del primo semestre 2016 c’era un  calo del 43%.

Cominciando a  valutare  i dati di luglio e agosto all’ASAPS  si sono  sentiti gelare:  12 i piccoli morti.  7 a luglio e altri 5 ad agosto, portando a 25 il numero dei lenzuolini bianchi stesi sulle strade.

In estate  i servizi televisivi su  bimbi morti nelle piscine o travolti da un cancello uscito dalle guide purtroppo ci sono, ma su quelli morti sulle strade cala un imbarazzato silenzio pressoché totale.

Imbarazzato perché sono (quasi) sempre morti evitabili. E sono evitabili perché non c’è alcuna fatalità nel correre troppo veloce, non adottare la sicurezza passiva, fare manovre azzardate e guidare credendo che le strade sono fatte per correre il più possibile.

Ogni volta che qualcuno scrive protestando che “su quella strada non è possibile andare così piano” contribuisce moralmente a questi incidenti.

Tristissimi  i dati Istat degli incidenti 2016,  con il drammatico aumento delle vittime fra i bambini (+25,6%), Nel 2016 si sono registrate 10 vittime in più rispetto all’anno prima  tra i bambini 0-14 anni (49 rispetto ai 39 dell’anno precedente: +25,6%). Il report dell’ASAPS del 2016 conta addirittura 53 piccole vittime, ma l’Osservatorio ASAPS, correttamente per avere un quadro, calcola anche i bambini morti per incidenti con trattori agricoli. E sulla guida e gestione dei trattori agricoli si potrebbe scrivere un libro. Un esempio? Questa estate ho visto una decina di  trattori con parti sporgenti, a volte con vere e proprie “lance” (sono i rebbi per alzare carichi posteriori). Non uno che avesse provveduto a segnalare la sporgenza del carico, o dell'attrezzo aggiunto, posteriore!

E’ ormai un sogno la “visione zero” di zero incidenti, e morti, sulle strade. Purtroppo per  ogni bambino morto c’è sempre almeno un adulto colpevole! Forse non legalmente, ma moralmente sì.

La strada è di tutti, il che significa che sono tutti corresponsabili.  Limiti di velocità troppo alti, limiti di velocità non rispettati, troppo pochi controlli sulle strade, troppa stanchezza negli autisti,  troppo poca attenzione all’infrastruttura, troppa fretta di arrivare prima possibile…e tante altre ragioni.

Afferma Giordano Biserni, Presidente dell’ASAPS: “ Ma le colpe non finiscono qui. E’ una colpa anche il fatto che di questi altri 12 bambini morti sulle strade in questa terribile estate non si sia accorto e non abbia parlato nessuno.  Per questo l’ASAPS ha il dovere di continuare in questo suo forte impegno per sognare un futuro senza bambini morti sulle strade. Noi intanto ne parliamo!”

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