Notiziario CCISS del giorno 24/03/2019 ore 17.30

Ascolta la diretta

Contatta Isoradio
via sms 348 / 103.10.10
I vostri messaggi
VISUALIZZA GLI ALTRI SMS

Meteo Mobilità


Isoradio riceve e distribuisce le previsioni sull'andamento meteorologico per le esigenze di chi si sta muovendo e può solo ascoltare. Vai alla pagina delle previsioni
Collaborazioni CCISS Aiscat Polizia di Stato Autostrade Arma dei Carabinieri ANASACI

Traffic Message Channel


Il Traffic Message Channel (TMC) è un servizio dati che viene trasmesso "paralellamente" all'audio, sfruttando il canale Radio Data System (RDS). Infatti l'RDS offre moltissime altre funzioni, oltre quella banale di far leggere il nome dell'emittente sul display della radio. Il TMC contiene tutte le notizie sul traffico rese disponibili dal CCISS (Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi dispone di un autonavigatore che fornisce le informazioni in tempo reale sfrutta appieno il servizio RDS-TMC poiché l'autonavigatore usa una piccola radio FM per riceverle. La distribuzione del servizio RDS-TMC della RAI è totalmente gratuita essendo la RAI il Broadcaster Pubblico.
Leggi tutto

In Primo Piano

Dall'UE proposta l’assicurazione obbligatoria per le bici elettriche

Cresce il numero di incidenti che coinvolgono le due ruote

07-06-2018 06:00

Dall'UE proposta l’assicurazione obbligatoria per le bici elettriche

 

Zero bici, zero incidenti. Tante bici, tanti incidenti, E’ questa semplice deduzione che spinge a chiedere per le biciclette le stesse provvidenze previste per gli altri veicoli. A cominciare dai modelli più pericolosi, in genere i più veloci. Che sono quelli  a motore. Poiché una bicicletta elettrica, in quanto tale, è dotata di motore,  la Commissione europea spinge per  equipararla ad un qualsiasi mezzo a motore a due ruote, come una moto o uno scooter e per  una direttiva del 2009 riguardante l'assicurazione dei veicoli per comprendere anche le biciclette a pedalata assistita. C’è solo da sperare che in un prossimo futuro siano comprese anche le biciclette normali, che continuano a produrre incidenti con comportamenti  pericolosi, come correre sui marciapiedi.

Questo significa che i proprietari di questi mezzi - sempre che il Parlamento e il Consiglio europeo decidano di approvare le modifiche - potrebbero presto doversi attivare per assicurare la propria bici elettrica  per la tutela di terzi, provvedendo inoltre alla loro immatricolazione e all'acquisto di un casco omologato.

Tutti aspetti che, naturalmente, dovranno essere chiariti e discussi nelle sedi preposte. Come avviene per ogni proposta che incrementi la sicurezza stradale (ricordate la guerra al casco in motorino?)  coloro che dovrebbero sobbarcarsi i vincoli  sono già sul piede di guerra: la Federazione Europea dei Ciclisti (ECF), per esempio, si sta già attivando per chiedere alla Commissione di adottare una distinzione tra la categoria delle "light power assisted bicycles" e quella degli altri veicoli a motore a due ruote:  “ Con un testo del genere la Commissione Europea sta cercando di criminalizzare milioni di utenti della pedalata assistita, compresi quanti già hanno un qualche tipo di assicurazione, e sta cercando di rendere illegali i pedelec (le bici elettriche, ndr) privi di un’assicurazione normalmente pensata per i veicoli a motore.”

E’ interesse delle amministrazioni, per decongestionare il traffico, spingere all’uso di  questi mezzi di trasporto innovativi  a zero emissioni in loco (l’energia elettrica viene comunque prodotta bruciando qualcosa, salvo eccezioni).  In Italia, grazie anche alla buona copertura dei servizi di noleggio bici  e all'assenza di particolari limitazioni alla circolazione  le biciclette a pedalata assistita rappresentano una delle soluzioni di mobilità a bassa velocità massima maggiormente utilizzate dagli utenti.

Se per hoverboard, monopattini elettrici e simili la legislazione è ancora in fase di transizione, per le bici elettriche il Codice della Strada  italiano è già stato modificato, e probabilmente lo sarà ancora se la proposta sopradescritta passa.

Con pedelec, termine nuovo per indicare le bici elettriche, si indica un veicolo dove la forza muscolare è quella che si occupa del moto e il motore elettrico è un supporto. In pratica voi pedalate ma il motore elettrico aiuta a faticare meno.

Come funziona una bici elettrica? Dei sensori misurano la potenza fornita dalla pedalata umana, la relativa frequenza e la velocità della bici elettrica. In base a questi parametri (e alla modalità di assistenza scelta) si attiva il motore che comunque smette di fornire supporto oltre i 25 km/h: superata questa soglia tocca a voi pedalare senza alcun aiuto (norma valida anche in Europa). La pedelec, che può avere un motore da potenza continua di 250 watt, segue le stesse regole delle bici tradizionali: non serve l'assicurazione, non serve la patente, non c'è bisogno di un'età minima e il casco non è obbligatorio.

S-pedelec sta invece per Speed Pedelec. Il motore resta attivo fino ai 45 km/h, la potenza sale a 500 watt e, a livello di legge (in vigore dal gennaio 2017) , non si parla più di bicicletta ma di ciclomotori. Per guidarli serve il casco, il patentino o la patente AM. Inoltre deve esserci lo specchietto retrovisore, clacson e cavalletto e la bici elettrica va omologata, assicurata e immatricolata. L’età  minima per guidare la S-pedelec è di 16 anni. Il paradosso è che anche i quadricicli sono assimilati a ciclomotori; evidentemente la normativa va aggiornata. Inoltre, essendo ciclomotori ,  si incappa nella legge  relativa ai ricambi, che devono essere omologati e corrispondenti a quelli indicati sul libretto di circolazione.

E’ quindi evidente che, con questa normativa, si tende a evitare la S-pedelec, scendendo verso la pedelec semplice o la bici. Equiparando  invece la normativa di sicurezza su tutti i veicoli a due ruote ognuno sceglierà quello che più si adatta alle sue esigenze, che sia bici, pedelec o spedelec; tutte dotate di targa, assicurazione, eccetera. Adattando i requisiti di età, eccetera, al tipo di veicolo.

Rai.it

Siti Rai online: 847