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Più morti sui trattori che sulla intera rete autostradale italiana

La mortalità nei campi per incidenti con trattori agricoli si mantiene su livelli drammatici.

06-10-2017 12:58

Più morti sui trattori che sulla intera rete autostradale italiana

 

L’Osservatorio ASAPS  sulle Morti Verdi,  nel primo semestre 2017  ha contato 199 incidenti (+3,6%) rispetto ai 192 dello stesso periodo del 2016 con 90 morti, +7% rispetto alle 84 vittime  del primo semestre dello scorso anno e 130 feriti, praticamente lo stesso numero dello scorso anno quando furono 129.

Ancora dati molto preoccupanti e in peggioramento rispetto al 2016. Nei mesi di aprile e maggio si sono contate più vittime in incidenti con trattori agricoli che sull’intera rete autostradale. Anche a luglio 23 morti per incidenti con i trattori e 17 sull’intera rete autostradale.

C’è da dire che l’Osservatorio conteggia anche gli incidenti con trattori agricoli che avvengono sulle strade. (Interpoderali, comunali e provinciali in particolare) che nei primi sei mesi di quest’anno sono stati 58 (29%), mentre quelli avvenuti nei territori di elezione dei mezzi agricoli, cioè i campi, i boschi frutteti sono stati 141 (71%).

L’agricoltura invecchia,  anche perché richiede  tipi di lavoro che può fortunatamente essere svolto in autonomia, quindi diventa una via di lavoro  per  le persone che le aziende private ritengono “obsolete”. Nei  primi sei mesi del  2017, in 73 incidenti il conducente del mezzo agricolo era un anziano sopra i 65 anni (il 37%).

Fra i 90 morti si contano 75 vittime fra i conducenti dei trattori (83%), mentre 1 vittima era trasportata. Sono stati invece 14 i terzi coinvolti a terra o conducenti o occupanti di altri veicoli. Fra i 130  feriti i conducenti di trattori sono  81 (62%), i trasportati 3 e i terzi coinvolti 46.   

Sono state 9 le donne coinvolte, identico numero rispetto al 2016.  

In calo le vittime fra i bambini,  con 7  feriti (anche gravemente). Nel primo semestre dello scorso anno si contarono 4 bambini morti e 4 feriti. Nel 2015 erano state 5 le  vittime e 8 i bambini feriti negli incidenti, nel 2014 erano stati 9 i bambini rimasti feriti negli incidenti senza vittime, erano stati 6 nel 2013. Se ne erano contati solo 4 nel 2012.

Al primo posto come numero di incidenti balzano il Veneto con 22 incidenti, seguito dal Piemonte con 21, vengono poi Lombardia e Toscana con 19, Emilia Romagna con 17, Lazio 12, Abruzzo 10, Umbria 7. Fra le regioni del meridione al primo posto la Sicilia con 13 incidenti, seguita dalla Campania con 12 e la Calabria con 7, la Puglia con 3. 

L’incremento degli incidenti raccolti dall’Osservatorio il Centauro – ASAPS invita a riconsiderare la sicurezza dei mezzi agricoli. Mentre  le vetture traboccano di sensori, le trattrici agricole, usano meccaniche spesso anche troppo semplici,  ad esempio senza segnalazioni di preallarme per eccessiva pendenza. Spesso  la frentaura e l’inserimento della marcia richiede manovre complesse e faticose. Spessissimo il collegamento delle parti è lasciato alla forza fisica e alla perizia dei conducenti e le protezioni sono minimali.  Lo stesso “patentino” rischia di essere controproducente, se non gestito con intelligenza rischia di trasformarsi in una rigida burocratizzazione.   Le segnalazioni die mezzi agricoli sulle strade sono spesso assenti o incongrue, e spesso le parti aggiunte non sono rese visibili ai conducenti delle vetture.  Le luci di posizione delle trattrici sembrano quelle delle  automobili  di 80  anni fa. Il parco macchine agricolo, essendo rinnovato in base a criteri razionali, ha ovviamente una età media molto maggiore di quella del parco autovetture, e sono necessari adeguamenti di sicurezza maggiori.  E la lista potrebbe continuare…

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