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Le auto solo - elettriche non sono a emissioni zero

Uno studio tedesco ha passato alla lente d’ingrandimento “l’impronta di carbonio”

14-05-2018 06:00

Le auto solo - elettriche non sono a emissioni zero

 

 Le emissioni su strada delle auto a batteria sono quasi a zero, è vero. Quasi, perché seppur in misura inferiore alle altre vetture, anche quelle elettriche disperdono le particelle inquinanti dovute all’usura di freni e pneumatici. Ma complessivamente, durante la loro vita, anche le elettriche contribuiscono alla produzione di CO2, che non è un inquinante ma è responsabile dell’effetto serra e dunque del riscaldamento globale del pianeta.

Dalla fabbricazione al riciclaggio del rottame, ogni veicolo incide sulle risorse del Pianeta Terra. Con la moda del solo –elettrico che si va diffondendo, occorre valutare   quante risorse naturali consuma  un’auto solo  - elettrica rispetto a un’auto  a motore endotermico. L’Adac, l’Automobil Club di Germania,  ha realizzato una analisi parziale,  che distrugge le leggende  sull’effetto miracoloso dell’elettrificazione dei veicoli.

Assieme all’Istituto per la ricerca sull’energia e l’ambiente di Heidelberg, l’Adac ha esaminato la cosiddetta , “impronta di carbonio” (carbon footprint - la “C” di CO2)  delle auto secondo il tipo di propulsione.  L’analisi riguarda le emissioni di anidride carbonica collegate alla produzione (riciclaggio incluso) delle auto, tutte quelle rilevanti derivate dalla fabbricazione dei combustibili o dell’energia (Well-to-Tank, dalla fonte fino al serbatoio/batteria) e le emissioni dirette di CO2 connesse all’utilizzo su strada (Tank-to-Wheel), impiegando i dati dei propri test.

I risultati smontano le illusioni, e le dimensioni del veicolo contano. Tanto per cominciare, scordatevi di gettare l’automobile quando è ancora presto. Un’auto solo - elettrica di grosse dimensioni alimentata con energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili deve percorrere almeno 70.000 chilometri per risultare più “verde” rispetto ad un analogo modello a gasolio (50.000 per uno a benzina). Se invece l’energia è di origine mista - nel caso della Germania appena il 23% da rinnovabili, il 45% dal carbone, il 15% dal nucleare e l’11% dal gas naturale) ne occorrono addirittura 580.000 (116.000  per uno a benzina).

Nel caso di una solo-elettrica piccola, per bilanciare l’impronta con un’analoga auto a benzina bastano 21.000 km (23.000 diesel e 26.000 metano), sempre che l’auto elettrica viaggi solo con elettricità da fonti rinnovabili. Altrimenti, con la corrente da fonte fossile, si passa a 57.000 o 45.000 (71.000 nel caso del metano).

580.00 km per superare un diesel sono tanti, ma la ricerca tiene in considerazione solo la CO2 e non gli ossidi di azoto, gli  NOx che sono il punto debole di questo motore. L’indagine Adac non comprende nemmeno le altre emissioni atmosferiche inquinanti, l’utilizzo di materie prime, anche rare come il litio (che penalizzerebbe ulteriormente  i veicoli solo-elettrici che ne fanno uso per le batterie), il consumo di acqua e di superficie. 

La ricerca conferma sostanzialmente i dubbi di chi cerca di valutare oggettivamente: l’auto solo-elettrica ha un senso “ambientale” esclusivamente se l’energia elettrica proviene esclusivamente da fonti rinnovabili. In quel caso con una percorrenza di 150.000 chilometri le emissioni di CO2 sono di circa 20.000 kg e quasi tutte legate alla fabbricazione: l’impatto è pari a metà di quello di un’analoga auto a benzina. Altrimenti, soprattutto per le auto di prezzo alto, il diesel è di gran lunga la scelta migliore per chi è attento alle emissioni di CO2. 

Concludendo: le auto elettriche emettono globalmente meno CO2 solo se hanno percorrenze alte e se la corrente proviene da fonti rinnovabili.

Il veicolo solo-elettrico, con l’energia fornita nel modo attuale, è “verde” solo se è più piccolo possibile, e se dura più anni possibile. Esiste già un veicolo solo-elettrico che circola da decenni: è il tram, e la durata di un tram si misura in decenni. Prepariamoci.

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