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Guida autonoma più prudente di quella umana

Waymo continua i suoi test con le auto a guida autonoma che a volte sono più prudenti di un umano, e queste azioni corrette sono giudicate errori

03-09-2018 16:33

Guida autonoma più prudente di quella umana

 

Le auto a guida autonoma sono  il (lontano) futuro della mobilità ma, al momento, sono tutt'altro che perfette. Inoltre gli “umani” sembrano non capire che debbono rispettare criteri di sicurezza che gli umani non rispettano. Dalle aree di test in cui Waymo è autorizzata a far circolare la sua auto che si guida da sola, infatti, iniziano ad arrivare segnalazioni e lamentele per il modo in cui l'auto autonoma viaggia su strada, sia urbana che extraurbana.

Il problema principale (secondo gli autisti che non conoscono il Codice della Strada) della guida automatica made in Google, paradossalmente, è l'eccesso di prudenza: l'auto che guida da sola di Waymo è infatti giustamente "prudente" nelle scelte che compie durante i tragitti su strade aperte al traffico, dove sono presenti anche auto senza guida assistita o autonoma, pedoni e biciclette sulla carreggiata.  Si ripete quel che già accade quando un autista rispetta il Codice della Strada, i limiti di velocità, ecc. : tutti lo sorpassano, salvo allinearsi all’istante alla vista di un’auto della Polizia Stradale.

Un esempio di quanto l'auto robot di Google sia giustamente prudente è quando una Chrysler Pacifica a guida autonoma è al semaforo e deve svoltare a destra. L'auto entra nell'incrocio e inizia a girare, ma si ferma improvvisamente e apparentemente senza motivo per poi, dopo un paio di secondi, terminare la manovra.   Il motivo di questa valutazione  della self driving car di Waymo è la presenza di due donne all'incrocio, proprio accanto al semaforo. Le donne stanno parlando tra loro e non hanno intenzione di attraversare la strada ma stanno in posizione come se volessero attraversarla, vengono (per fortuna!) rilevate dai sensori dell'auto a guida autonoma che, poiché le due donne hanno il verde, impongono lo stop al veicolo senza conducente.

Ovviamente, e giustamente, questo rende meno veloce il traffico, poiché la sicurezza ha la precedenza.  Però sicuramente porterà  a tamponamenti nei centri urbani sia perché un guidatore umano è in grado di capire al volo che quelle due donne stanno solo chiacchierando e non hanno intenzione di attraversare e si aspetta che lo capisca l’altro veicolo, sia perché il guidatore umano quasi mai mantiene una adeguata distanza di sicurezza.

Di conseguenza nessun guidatore umano al volante della propria auto, che si comporta incautamente perché “non può sapere” le intenzioni delle due donne,  si fermerebbe in casi come questi  e quindi si troverebbe l'auto a guida autonoma che si ferma per ragioni, secondo il guidatore umano, ingiustificate. Da notare che il comportamento “umano” consente incidenti che quello automatico eviterebbe.

Quella che è una “giusta”, e persino scarsa,  prudenza da parte delle auto autonome di Waymo è un fatto che viene invece  "denunciato" da alcuni mesi, poiché i guidatori umani sono generalmente incauti.

In un altro esempio  una Chrysler Pacifica a guida autonoma cerca di  entrare in autostrada, ma  nonostante ci sia più di una occasione per uscire dalla corsia di inserimento per entrare in autostrada ( in tutta sicurezza, secondo l’umano che ama rischiara)  perché lo spazio non manca (secondo il conducente umano) , l'auto senza guidatore non ci riesce e alla fine prendere la rampa d'uscita dell’autostrada. In questo caso è probabile che la macchina autonoma di Google abbia, giustamente,  rispettato “alla lettera” il Codice della Strada: c'è sì spazio per entrare tra un'auto e l'altra e la velocità lo consentirebbe, ma una volta dentro l'auto di Waymo non  potrebbe rispettare  la distanza di sicurezza da quella che la precede. Quindi non ritiene la scelta sicura e non  entra. Ed ha tutte le ragioni per non farlo, mentre ha torto il conducente umano che lo fa. La  soluzione? Che le tutte le vetture riducano la velocità in quel tratto, il modo che sia possibile rispettare la distanza di sicurezza.

Un portavoce di Waymo, parlando con la CNBC, ha dichiarato che le auto a guida autonoma sono in fase di "apprendimento continuo" e che al momento la priorità è la sicurezza. E’ gravissimo che si dichiari che la sicurezza è la priorità “al momento”, poiché deve esserlo “sempre”. 

E’ proprio la mancanza di prudenza dei conducenti umani, che non rispettano alla lettera il Codice della Strada, a causare moltissimi incidenti. Accade come quando chi guida è molto esperto, magari con pochi punti residui sulla patente, e guida con cautela: gli altri automobilisti, meno cauti, lo accusano di intralciare la guida quando invece sta guidando correttamente e con prudenza. Magari lo sorpassano pure, causando un incidente.

Waymo dichiara anche che sta usando i feedback provenienti dal suo programma di test con 400 volontari a Phoenix, Arizona; il punto cruciale è che non dovrebbe essere Waymo a fissare le scelte di guida del software, ma un Ente certificatore esterno che verifichi il rispetto, formale e sostanziale, delle regole del Codice della Strada.  A conferma della complessità del problema, Waymo  ha ribadito che entro la fine dell'anno lancerà un servizio commerciale di taxi a guida autonoma. Però questi taxi denominati autonomi, inizialmente (a tempo indeterminato, magari per qualche decennio?) avranno a bordo un dipendente di Waymo in qualità di "accompagnatore”. Quindi abbiamo in realtà un taxi con autista che però viene denominato a guida autonoma.

 

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